orso bruno

Durante la notte l’orsa JJ4 è stata catturata. Lo ha fatto sapere la Provincia autonoma di Trento questa mattina.

JJ4 è l’orsa di 17 anni identificata attraverso indagini genetiche come responsabile della morte di Andrea Papi, il 26enne trovato senza vita nella notte tra il 5 e il 6 aprile nei boschi di Caldes.

Solo pochi giorni fa il Tar, accogliendo il ricorso presentato dalla Lav, aveva sospeso l’uccisione dell’animale fino all’11 maggio. Il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, aveva però subito risposto che le operazioni di cattura sarebbero proseguite senza intoppi, e così è stato. Adesso, come ha spiegato Fugatti subito dopo la cattura, l’orsa è stata rinchiusa all’interno di Casteller, la struttura dove vengono confinati gli orsi ritenuti problematici.

In queste ore il Corpo forestale del Trentino ha presidiato l’area boschiva della Val di Sole in cerca dell’animale, facilmente riconoscibile grazie ad alcune marche auricolari di colore rosso applicate durante una precedente cattura.

JJ4 alla sua prima cattura
in foto: JJ4 alla sua prima cattura

L'orsa JJ4, infatti, figura nell'elenco degli individui "problematici" stilato dalla Provincia autonoma di Trento a partire dal 2020, quando ferì due persone sul monte Peller, lo stesso sul quale è morto Andrea. Anche in quell’occasione la Provincia emise un’ordinanza contingibile e urgente per rimuovere l’esemplare dal territorio per «motivi di sicurezza pubblica».

Ma, il provvedimento del 2020 subì la medesima sorte di quello che ora è in corso di fronte al Tar: fu annullato da una pronuncia. Come si legge nel report Grandi Carnivori, «non è stato possibile applicare tale ordinanza di rimozione in quanto la stessa è stata dapprima sospesa e quindi annullata dalle autorità giudiziarie alle quali si sono appellate associazioni animaliste». JJ4 fu quindi catturata proprio nella Val di Sole, e dotata di radiocollare e marche auricolari.

Sul destino di JJ4, nota anche con il nome di Gaia, ora pende la decisione del Tar in merito alla volontà di procedere all'abbattimento come richiesto dal presidente della Provincia di Trento. I genitori di Papi hanno più di una volta ribadito che non hanno alcun interesse che l'orsa venga uccisa ma che chiedono giustizia perché si identifichino le responsabilità umane che hanno portato a questa tragica vicenda. La Lav ha trovato un luogo sicuro dove portare l'orsa ed evitarne così l’uccisione ma Fugatti ha già espresso suo parere negativo a proposito.

Subito dopo la notizia della cattura sono intervenuti Enpa, Leidaa e Oipa con una diffida nei confronti della Provincia di Trento. Le associazioni hanno diffidato la Provincia dal mettere in atto qualsiasi azione che possa ledere l'incolumità dell'orsa Jj4. «Difenderemo l’orsa e i suoi piccoli in tutti i modi consentiti dalla legge», hanno ribadito.