Le Strade dei parchi, che dal Lazio portano all’Abruzzo, sono all’interno di aree protette fondamentali per gli orsi. Lo sa bene l’orsa Amarena e i suoi quattro cuccioli, che lo scorso 3 aprile sono stati avvistati mentre attraversavano l’autostrada A25 all’altezza di Carrito, una frazione del Comune di Ortona dei Marsi, in Provincia dell’Aquila. Il Wwf e le associazioni “Salviamo l’Orso”, “Orso&Friends” e “Montagna grande” hanno lanciato l’allarme, chiedendo di mettere in sicurezza quel tratto perché non è la prima volta che viene attraversato da animali selvatici. Amarena passò da quelle parti anche nell’ottobre del 2017.

L'orsa Amarena è troppo famosa, il parco: «Proteggiamo la sua intimità»

«Questa porzione di territorio rappresenta un ben noto corridoio di collegamento tra il Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise e il Parco regionale Sirente Velino, fondamentale per garantire all'orso bruno marsicano la possibilità di espandere il proprio areale: obiettivo su cui istituzioni e associazioni ambientaliste stanno investendo fondi ed energie, oltre a essere oggetto del progetto europeo ‘Life SafeCrossing‘», spiegano le associazioni. «A24 e A25 – aggiungono – attraversano territori fondamentali per la fauna selvatica protetta; la gestione non può esimersi da questa responsabilità. Non si può accettare che l'autostrada cosiddetta ‘dei Parchi‘ continui a ignorare caratteristiche e priorità del territorio regionale e a ritardare investimenti necessari ad adottare misure di prevenzione, mitigazione e compensazione che rendano la percorrenza più sicura per automobilisti e animali e compatibile con l'habitat. Nel resto d'Europa è normalità, qui pare fantascienza».

Per il Wwf è necessario creare un innalzamento della recinzione che già esiste tra il casello di Pescina e quello di Cocullo in tutti i tratti a raso. Per questo è stato chiesto alla società Strade dei parchi e ai ministeri della Transizione ecologica e delle Infrastrutture di affrontare e risolvere il problema. Non è la prima volta che gli orsi attraversano in modo pericoloso quel tratto di strada. Il 25 aprile 2013 un orso venne ucciso sulla Roma-L’Aquila e un altro, nei pressi del casello di Cocullo, venne travolto da un autocarro nella notte del 2 maggio 1991.

La Società: aspettiamo da 8 anni l'ok ministeriale al piano economico con i fondi per le recinzioni

La società Strada dei parchi, che gestisce i tratti autostradali, sta cercando conferme sull’attraversamento dell’orsa, visto che, spiegano, si tratta di «un passaggio non segnalato né dal nostro personale presente in autostrada, né dalla polizia stradale, né dai nostri utenti. In passato, vale a dire già nel 2017, c'è stato un falso avvistamento di orsi proprio in quest'area. Per Strada dei Parchi resta prioritaria la prevenzione di ogni rischio per l'incolumità degli utenti, la protezione della comunità e la tutela di tutte le specie animali che popolano i territori serviti da A24 e A25». L’azienda precisa di aver «da tempo» sottoposto al ministero delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibile, «un progetto per l'installazione lungo tutto il tracciato delle autostrade A24 e A25 di quattro tipi di recinzioni per evitare, selettivamente, il passaggio delle diverse specie animali che popolano i 3 parchi nazionali e le varie aree attraversate dalle autostrade. Alcune di esse hanno la capacità di scavare sotto le barriere convenzionali, altre di saltarle, altre ancora di scalarle e scavalcarle, come, appunto, gli orsi».

Nel Piano economico finanziario dell’azienda, fanno sapere dalla società, ci sono anche 120 milioni di euro «dedicati alle recinzioni, di cui 32,6 milioni dedicati agli interventi più urgenti». Ma lo stesso documento «attende da otto anni l'approvazione del Ministero per l'adeguamento sismico di A24 e A25. L'approvazione del Piano economico finanziario è dunque condizione indispensabile su molti fronti, compresa la tutela e il benessere delle specie animali che popolano i territori attraversati dalle autostrade da noi gestite e, contestualmente e in via prioritaria, la sicurezza dei nostri utenti».