Voleva soltanto bere e, invece, il povero asino è caduto nel corso d’acqua ed è rimasto intrappolato in una pozza d’acqua a Leggiuno, comune in provincia di Varese sulle sponde del Lago Maggiore. Fortunatamente qualcuno se ne accorto è ha chiamato i soccorsi. Rapidamente è arrivata una squadra del distaccamento di Ispra con un’autopompa e un fuoristrada e i cinque operatori sono riusciti a salvarlo.

I pompieri si sono avvicinati all’animale molto spaventato. Hanno cercato di tranquillizzarlo e quindi lo hanno imbragato sotto la pancia per tirarlo fuori dall’acqua. E l'impresa è riuscita. L’asino non si è ferito ed è stato restituito ai suoi umani, titolari di una proprietà privata lungo la via Ronchetto, una strada di campagna non distante dalla provinciale che costeggia il Verbano.

Non è una novità per il paese del varesotto che i vigili del fuoco vengano chiamati e intervengano per aiutare animali in difficoltà. Di solito, però, non si tratta di asini, ma piuttosto di cervi e caprioli che cadono nei canali industriali, dove le sponde di cemento impediscono loro di risalire.

L’onoterapia, la pet therapy con l’asino

L’asino è un animale da sempre associato al lavoro, che molti pensano sia nato per vivere e aiutare l’uomo nei campi o per trasportare carichi pesanti. È più difficile associare l’asino a un animale che invece aiuti sì sempre l’uomo, ma in maniera diversa. Grazie all’onoterapia, per esempio, una forma di pet therapy con l’asino, a sostegno delle persone in difficoltà e disabili.

Negli interventi assistiti con gli animali,  (IAA), l’asino, nonostante le specie più spesso coinvolte siano cane o cavallo, entra a pieno titolo tra gli animali adatti al lavoro di terapia attraverso la costruzione di una relazione.

Diversamente dalla convinzione della maggior parte delle persone, infatti, l’asino è un animale intelligentissimo e per niente stupido o testardo come immaginato. Al contrario è paziente, soprattutto molto socievole e ama molto anche la compagnia di altri animali.

L’asino è capace da subito a esprimere accoglienza e affidabilità. Inoltre, è calmo e questa sua pacatezza nei movimenti aiuta il paziente a entrare facilmente in contatto con lui e a creare un rapporto di comunicazione importante. Il tipo di comportamento di questo animale è perfetto per l’approccio terapeutico, perché non è irruente nei confronti dell'uomo, si avvicina a lui con curiosità, con prudenza e con delicatezza, senza invadere il suo territorio. Si fa accarezzare tranquillamente, senza mostrare mai fastidio, un comportamento che provoca una forte intimità. Inoltre, non scappa mai, rimane fermo e questo aiuta il paziente ad approcciare a lui con sicurezza e con tranquillità. Il suo indurre a una forte empatia, lo rende perfetto per tutti gli interventi assistiti.

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