Il fotografo svizzero Claude Romailler è riuscito a realizzare una serie di scatti fotografici di quelli che ti capitano una sola volta nella vita: una giovane aquila reale che attraversa il cielo trasportando tra gli artigli un piccolo stambecco. L'incredibile scena di caccia è stata catturata alla pendici del Grand Chavalard, nella parte occidentale delle Alpi bernesi. Il fotografo amatoriale stava tranquillamente passeggiando in montagna quando improvvisamente è sbucato dal nulla il grande rapace.

Tutta la scena è durata pochissimi istanti, quanto è bastato per scattare una serie di scatti a raffica per immortalare il momento. Inizialmente Romailler non si era nemmeno accorto di cosa fosse successo, solo riguardando le foto in un secondo momento si è reso conto della rarità degli scatti realizzati, quando si dice trovarsi «al posto giusto al momento giusto».

La giovane aquila reale con il piccolo stambecco tra gli artigli. Foto di Claude Romailler
in foto: La giovane aquila reale con il piccolo stambecco tra gli artigli. Foto di Claude Romailler

La giovane aquila reale (Aquila chrysaetos), riconoscibile per le evidenti parti bianche nel sottoala e nel sottocoda, è riuscita a trasportare il piccolo stambecco (Capra ibex) tenendolo, tra l'altro, con una sola zampa. Una dimostrazione di forza incredibile anche per una dei predatori alati più grandi dei nostri cieli.

Un'aquila reale può infatti arrivare ad avere un'apertura alare anche di quasi 2,5 metri, una delle più grandi tra tutti i rapaci. Nonostante ciò, è un animale relativamente leggero, visto che mediamente pesa tra i 4 e i 7 kg. A discapito del peso può però tranquillamente trasportare anche prede incredibilmente pesanti, proprio come lo sfortunato stambecco svizzero.

Il rapace e la sua preda sono poi scomparsi tra le montagne in pochissimi secondi. Foto di Claude Romailler
in foto: Il rapace e la sua preda sono poi scomparsi tra le montagne in pochissimi secondi. Foto di Claude Romailler

Una femmina, molto più grande del maschio, può sollevare addirittura l'equivalente del proprio peso corporeo quando le condizioni di vento sono favorevoli, anche se di solito puntano prede più piccole del giovane ungulato.

Le aquile reali cacciano infatti soprattutto animali della taglia di una lepre o di una marmotta. Sono però predatori estremamente opportunisti e se vogliono possono puntare qualsiasi animale di taglia ragionevole che capiti a tiro, compreso volpi, giovani mufloni, piccoli cervi, camosci e altri uccelli come pernici e galli cedroni.

Con un’apertura alare di oltre 2 metri l’aquila reale è tra i rapaci più grossi e maestosi dei nostri cieli
in foto: Con un’apertura alare di oltre 2 metri l’aquila reale è tra i rapaci più grossi e maestosi dei nostri cieli

Non disdegnano nemmeno le carcasse, e finiscono spesso per litigare con corvidi, volpi e altri animali necrofagi. Alcuni individui catturano persino animali domestici come gatti, agnelli e altri animali d'allevamento, tuttavia sono eventi decisamente rari e poco frequenti.

Non sappiamo cosa sia successo dopo la scena catturata da Romailler, ma con tutta probabilità l'attacco del rapace sarà stato fatale per il piccolo ungulato. Su una cosa però possiamo essere certi: difficilmente il fotografo amatoriale – che tra le altre cose organizza viaggi fotografici in Africa con la sua organizzazione Vervet Safari & Tours Africaavrà altre occasione per realizzare scatti tanto spettacolari e unici.