Una delle maggiori preoccupazioni quando si parte in aereo è di arrivare a destinazione e sul nastro del ritiro bagagli non veder passare la propria valigia passare. E sappiamo perfettamente che si tratta solo di un bagaglio. Figurarsi se a perdersi sono i nostri animali domestici. Già imbarcati con poca convinzione e pieni di dubbi sul loro disagevole viaggio, se all’arrivo non si trovano più, peraltro per responsabilità della compagnia aerea, la vicenda diventa veramente un incubo.

Il brutto fatto è accaduto a una ragazza americana, Ariel Dale (@arieldale sui social). Qualche giorno fa, la compagnia aerea American Airlines ha perso i suoi gatti all’aeroporto John F. Kennedy di New York e Dale, attraverso TikTok ha deciso di aggiornare i suoi follower con tre video in cui racconta step by step la ricerca disperata dei due malcapitati animali che ha portato fortunatamente ad un epilogo positivo. I due gatti, infatti, si sono riuniti a lei e stanno bene.

Nel primo video la ragazza in lacrime, seduta all’aeroporto e coperta da una mascherina, annuncia soltanto cosa è successo ovvero che «l’American Airlines ha perso i miei gatti. Nessuno sa dirmi dove sono». Il sottofondo musicale è “I Think I’m going to Kill Myself” di Elton John. Perfetto per sottolineare il suo stato d’animo. In un secondo video, però, la ragazza invece si trova a casa, molto più sollevata perché i due mici sono stati trovati e sono con lei. Sollevata, ma non meno arrabbiata e pronta a dare battaglia alla compagnia aerea.

@arieldale

Reply to @arieldale Part 1 ❤️ #update #storytime #part1

♬ original sound – Ariel

Conclusa comunque positivamente la vicenda, dato che la cosa importante era riavere i gatti, nel secondo video spiega più dettagliatamente cosa sarebbe accaduto. Dale stava tornando da Los Angeles per motivi di studio e avendo la macchina carica di bagagli e dovendo affrontare un viaggio di 5 ore, aveva pensato che i due mici avrebbero probabilmente viaggiato meglio in aereo.

Dopo aver cercato informazioni ed essersi trovata davanti a risposte frammentarie e molto confuse, era riuscita a scoprire che la American Airlines offriva il trasporto animali. E con questa aveva organizzato il viaggio. Non però sullo stesso volo. E quindi Dale era partita con un volo precedente per arrivare prima e riprendersi i suoi mici al nastro bagagli. Ma lì davanti a quel nastro che girava era iniziato il suo patimento. Il volo su cui erano stati imbarcati i mici continuava a macinare ritardo su ritardo per poi essere cancellato.

Ed ecco le prime angosce, fortunatamente placate dalle rassicurazioni di «una gentilissima signora del servizio clienti» che le garantiva che i gatti stavano bene e che erano sull’aereo. Gentilezza ma non precisione, visto che le indicazioni date per recuperare gli animali non erano affatto quelle corrette: i gatti, infatti, secondo il servizio clienti sarebbero dovuti sbarcati al terminal 4. Indicazioni seguite alla lettera da Dale che al terminal 4 ha cominciato ad aspettare inutilmente i suoi compagni, visto che il terminal giusto era il numero 8. La grande paura però ha preso ancora più piede quando a richiesta di dove fossero finiti i suoi mici nessuno aveva riposte. Nessuno ne sapeva nulla.

@arieldale

Part 2 with update and story on my cats #update #part2

♬ original sound – Ariel

Nel terzo video, finalmente l’epilogo positivo. Dopo quasi 12 ore di attese infinite ed errori di American Airlines la ragazza riesce a recuperare i suoi gatti che a dir suo sarebbero arrivati a destinazione sporchi, traumatizzati e anche lievemente feriti.

@arieldale

Final part of update and story time on American Airlines losing my cats. Thank you again to those who have reached out with kind words #part3 #update

♬ original sound – Ariel

Intervistata dal Daily Dot, la ragazza ha ringraziato «davvero tutti quelli che ci hanno dimostrato affetto online. La mia esperienza con l’American Airlines, però, è stata terribile dall’inizio alla fine».