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10 Gennaio 2024
10:30

La Lav apre due nuovi sportelli contro il maltrattamento animale: dove sono e come funzionano

I primi sportelli sono stati aperti a gennaio 2023 a Trento e a Verona, a giugno si è aggiunto quello di Bari. Adesso la Lav ne inaugura altri due in Toscana e in Emilia Romagna.

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La Lav apre due nuovi sportelli contro i maltrattamenti su animali, i primi del 2024, a Bologna e a Lucca. Le inaugurazioni sono previste l’18 gennaio nel capoluogo emiliano e il 17 gennaio nella cittadina toscana, alla presenza dei rappresentati dell’associazione e del Comune: si tratta del quarto e del quinto sportello di questo genere aperti da Lav in tutta Italia, un’iniziativa che ha preso il via nel 2023.

I primi sportelli anti maltrattamenti di Lav sono stati infatti aperti a gennaio 2023 a Trento e a Verona, e a giugno si è aggiunto quello di Bari. Si tratta di veri e propri sportelli pubblici che danno la possibilità di andare in aiuto di qualunque animale si trovi in difficoltà o sia vittima di soprusi e violenze, in collaborazione con le istituzioni. Gli operatori raccolgono le segnalazioni riguardanti comportamenti che potrebbero configurare ireatri contro gli animai, e li gestiscono in collaborazione con le forze di polizia.

Gli sportelli accoglieranno le segnalazioni sia tramite un numero di telefono (3428678742 Bologna, 3460873979 Lucca), cui rispondono i responsabili, sia attraverso un sito web appositamente sviluppato da Lav, uno strumento che consente appunto di denunciare e caricare segnalazioni anche online. Alla sezione operativa – gli sportelli sono gestiti tramite la rete dei volontari, le guardie zoofile e collaborazioni con le istituzioni locali, le forze dell’ordine, avvocati, veterinari e strutture di accoglienza – si aggiunge poi l’attività di prevenzione, informazione ed educazione, con l’obiettivo di promuovere il rispetto degli animali e un’adeguata convivenza con gli animali nelle comunità locali.

È bene ricordare che i reati previsti dalla legge italiana in danno agli animali – uccisione e maltrattamento, disciplinati dagli articoli 544 bis e ter del codice penale – sono, a tutti gli effetti, procedibili d’ufficio. Questo significa che chi vi assiste ha il dovere di segnalarli alle forze dell'ordine, a loro volta obbligate ad attivarsi e procedere per verificare la segnalazione, intervenendo in caso di conferma dei fatti denunciati e trasmettendo gli atti alla procura.

Ancora troppo spesso però chi assiste a episodi di maltrattamento è restio a rivolgersi alle forze dell'ordine, temendo che la segnalazione possa non essere presa nella dovuta considerazione o che possano esserci conseguenze da parte delle persone che si macchiano di questi reati. Da qui l'apertura di sportelli che agiscano in parallelo, facendo da intermediari con le forze dell'ordine per agire in modo sinergico, verificando le segnalazioni (che possono arrivare anche in forma anonima) e passando poi le informazioni alle autorità.

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Andrea Barsanti
Giornalista
Sono nata in Liguria nel 1984, da qualche anno vivo a Roma. Giornalista dal 2012, grazie a Kodami l'amore per gli animali è diventato un lavoro attraverso cui provo a fare la differenza. A ricordarmelo anche Supplì, il gatto con cui condivido la vita. Nel tempo libero tanti libri, qualche viaggio e una continua scoperta di ciò che mi circonda.
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