Essere genitori è un compito molto delicato, che richiede enormi quantità di energie, tempo e risorse. In tutto il mondo, molti uccelli evitano i costi della genitorialità deponendo le uova nel nido di altre specie. Questo stile di vita chiamato "parassitismo della covata", ha molti vantaggi ma presenta anche sfide come riuscire a convincere le altre specie ad accettare un uovo estraneo. Molti parassiti della covata ottengono questo risultato imitando i colori e i pattern delle uova del loro ospite, ma in alcuni casi i genitori "furfanti" riescono a sfruttare la cura di diverse specie ospiti le cui uova sembrano tutte diverse.

Come può allora una singola specie di uccelli parassiti della covata imitare simultaneamente le uova di diverse specie di uccelli per indurli ad allevare i loro piccoli? E in che modo questi falsari riescono a trasmettere tale capacità alla prole?

Un team di scienziati internazionale si è concentrato sulla genetica del mimetismo delle uova nel fringuello cuculo, raccogliendo campioni di DNA da 196 esemplari da 141 nidi appartenenti alle quattro specie parassitate e ha sequenziato migliaia di brevi segmenti attraverso i loro genomi. I risultati della loro ricerca sono stati recentemente pubblicati sulla rivista PNAS.

Un esemplare di tessitore parassita
in foto: Un esemplare di tessitore parassita

Il tessitore parassita (Anomalospiza imberbis) è un uccello passeriforme della famiglia Viduidae. In inglese è chiamato "fringuello cuculo" per via della sua capacità di parassitare le covate altrui, in comune con i ben più famosi membri della famiglia Cuculidae, sebbene il tessitore parassita non sia strettamente imparentato con essi.

Un pulcino di tessitore parassita è un ospite esigente da ospitare nel proprio nido: non appena il suo uovo si schiude, il piccono incomincerà a chiedere cibo in maniera insistente, superando le richieste dei "veri" figli di sangue dei genitori ospitanti, portandoli in genere a morire di fame.

Se vi state chiedendo come sia possibile non riconoscere il proprio figlio, la risposta risiede spesso nei cosiddetti comportamenti istintivi e nella silente battaglia di selezione naturale tra le specie coinvolte: i parassiti affinano le proprie abilità di inganno e sfruttano dei meccanismi innati nel comportamento dei parassitati, che a loro volta però si "difenderanno" nel corso delle generazioni sviluppando "tecniche di riconoscimento" sempre più elaborate.

Cisticola dalla faccia rossa
in foto: Cisticola dalla faccia rossa

In questa corsa agli armamenti, le specie competono tra di loro generando adattamenti reciproci e controadattamenti, come una fantasia o una colorazione particolare delle uova, una "firma personale" della specie. Questo processo è in genere potenziato dalla ricombinazione genetica e dall'eterozigosi. Le cose si complicano se però il parassita depone le proprie uova nel nido di diverse specie: il tessitore parassita deve infatti imitare le uova di diverse vittime, tra cui  la cisticola dalla faccia rossa (Cisticola erythrops) e la pirinia dal fianco fulvo (Prinia subflava). Cosa succede se due tessitori, nati da uova diverse per parassitare specie diverse si incrociano? Dove andranno a depositare il loro uovo?

Pirinia subflava
in foto: Pirinia subflava

Nel loro recente studio i ricercatori hanno dimostrato che il mimetismo delle uova specifico per ogni ospite di Anomalospiza imberbis è ereditato maternamente. Le femmine di tessitore parassita ereditano la loro capacità di imitare l'aspetto delle uova dei loro ospiti, esclusivamente dalle loro madri, tramite il cromosoma sessuale W specifico della femmina (analogo al cromosoma Y specifico del maschio negli esseri umani). Tale "eredità materna" consente ai fringuelli del cuculo di eludere il rischio di ereditare i geni mimetici sbagliati da un padre nato da un uovo adatto ad una specie diversa, e quindi ha consentito a distinte linee femminili di evolvere mimetismi specializzati.

Ma i ricercatori ritengono anche che questa strategia genetica possa rivelarsi alla lunga un'arma a doppio taglio: sebbene l'eredità materna abbia consentito ai fringuelli del cuculo di sfruttare più specie ospiti, è probabile che ciò rallenti la loro capacità di evolvere contro-adattamenti man mano che i loro ospiti evolveranno nuove difese.