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5 Settembre 2022
15:40

Il rapper Timal prende a calci in testa il suo cane: multa e boicottaggio dei fan

Il rapper francese Timal è stato condannato a pagare una multa di 6 mila euro per aver picchiato il suo cane e aver pubblicato il video sui social. Inoltre, non potrà più tenere animali domestici per i prossimi 5 anni. I suoi due Pitbull sono stati sequestrati e ora stanno bene.

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Ha preso a calci in testa il suo cane e poi ha postato il video sul suo profilo Snapchat. Il 25enne rapper francese Ruben Louis, in arte Timal, è stato condannato a pagare una multa di 6mila euro per «atti di crudeltà verso un animale domestico», al posto di 120 giorni di carcere.

Intanto, mentre i due Pitbull impauriti sono stati sequestrati e affidati a un’associazione di protezione degli animali, per Timal è arrivato anche il divieto assoluto di tenere altri animali per almeno cinque anni.

Il legale dell’artista cerca di difenderlo, tentando di convincere i suoi fan che «il video non rappresenta affatto il modo in cui il rapper tratta normalmente i suoi animali». Ma dalla sua parte si schiera anche il rapper Booba, che con lui ha pubblicato il singolo “Chameleon” a fine agosto: «Hai sbagliato con questo, ma dimostrerai loro che non sei cattivo».

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I fan, però, non ci stanno e le reazioni negative arrivano numerose sui social. I commenti vanno dall’annuncio del boicottaggio nei confronti del rapper, ai commenti tipo «QI vicino allo 0».

Contro di lui si scagliano anche diverse associazioni animaliste, tra cui 30 Million d'amis Foundation e Action protection animal che hanno presentato denuncia contro il rapper grazie alla quale la Polizia ha potuto aprire l’indagine.

Un anno fa, il Parlamento francese ha approvato il nuovo testo dedicato al benessere animale, con cui il Governo ha inasprito le pene per chi si macchia di reati contro gli animali.

In caso di gravi maltrattamenti, sevizie, atti di crudeltà e abbandono, infatti, le pene sono state aumentate a 3 anni di reclusione e a 45.000 euro di multa, ma possono arrivare anche a 5 anni e a 75.000 euro, in caso di morte dell’animale.

Le pene, poi, saranno di 4 anni di reclusione e di 60.000 euro di multa, se l’abuso viene commesso con una circostanza aggravante. Nel caso dell'abbandono, aggravante è considerato il perpetrarlo consapevolmente in condizioni che presentino un rischio di morte immediata o imminente per l’animale.

Per prevenire i maltrattamenti degli animali, inoltre, la legge obbliga chi accoglie un animale domestico a firmare un "certificato di impegno e di conoscenza delle esigenze specifiche della specie" che potrà essere richiesto dagli agenti di polizia municipale e dalla Forestale.

Entro il 2024, poi, sarà vietata la vendita di cuccioli e gattini nei negozi di animali. E nel frattempo sarà vietata l’esposizione in vetrina.

E, infine, la legge vieterà gli animali selvatici nei circhi entro 7 anni e la detenzione dei cetacei entro 5.

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Simona Sirianni
Giornalista
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