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20 Giugno 2023
18:05

Il nuovo Regolamento per canili e colonie feline in Puglia: volontari preoccupati

La Giunta regionale della Puglia ha approvato l'atteso Regolamento attuativo sugli animali da affezione: dalle associazioni arrivano però alcuni timori.

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Dalla ridefinizione dei criteri delle strutture di ricovero, alle norme sulle colonie di gatti: la Giunta Regionale della Puglia ha approvato lo schema di Regolamento attuativo della legge sul controllo del randagismo, l'anagrafe canina e la protezione degli animali da affezione. Si tratta di un atto strettamente collegato alla legge regionale risalente al 2020 e che si muove all'interno della sfera di competenze spettante alle regioni. Un documento che a poche ore dalla sua prima approvazione sta già facendo discutere il mondo animalista pugliese, soprattutto per le indicazioni relative alle strutture sanitarie e alla gestione delle colonie feline. Entriamo però nello specifico di quanto è stabilito all’interno del documento.

Il Regolamento definisce i requisiti delle strutture di ricovero, ribadendo la classificazione già affermata a livello normativo:

  • il canile sanitario, definito come struttura sanitaria pubblica registrata nel Sistema Informatico Nazionale dell’Anagrafe degli Animali da Compagnia (SINAC), è finalizzato alla custodia temporanea e al controllo della popolazione canina vagante; tra le altre cose queste strutture possono avere una capacità massima di 20 esemplari nei comuni fino a 100mila abitanti e di 40 esemplari per comuni con popolazione maggiore; presso tutti i canili sanitari deve essere previsto un apposito reparto, con ulteriori 3 box singoli adeguatamente riscaldati per l’ospitalità dei cuccioli; i box devono essere dotati di pedana isolante e di adeguati contenitori per l’acqua ed il cibo ed avere dimensioni tali da permettere le fondamentali libertà di movimento agli animali, assicurando una superficie minima di 5 mq, di cui 2 mq di superficie chiusa e 3 mq di superficie scoperta per 2 metri di altezza; il 20% dei box deve però avere superficie minima di 6 mq, di cui 3 mq di superficie chiusa e 3 mq di superficie scoperta per m 2 di altezza; il canile deve disporre di un ambulatorio veterinario con sala chirurgica;
  • il canilerifugio, destinato al ricovero dei cani,  con box doppi da 6 mq, box doppi da 12 mq e box tripli da 20 mq; che deve avere un direttore sanitario, telecamere, almeno un operatore ogni  50 cani, garantire l'accesso a associazioni e pubblico per le adozioni;
  • il micro-canile, che può avere al massimo 60 cani con requisiti strutturali in deroga a quelli stabiliti per i canili rifugio e infine altre strutture destinate alla custodia dei cani come pensioni, o strutture destinate al ricovero, al commercio o all’addestramento o all’allevamento.
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Il regolamento definisce il modello di gara d’appalto a cui dovranno attenersi le stazioni appaltanti, con un costo fisso per il mantenimento quotidiano dei cani pari a 5,10 euro e la misura di un contributo, pari a 300 euro, che il proprietario o detentore di un animale di affezione dovrebbe corrispondere al Comune in caso di rinuncia all’animale.

In più ci sono le norme in materia di protezione dei gatti: tra queste il regolamento stabilisce che le colonie feline non potranno essere situate nelle aree delle strutture sanitarie di ricovero, residenziali, semiresidenziali o ambulatoriali, con l’eccezione di piccoli gruppi di gatti da sottoporre a controlli veterinari periodici. Le colonie, inoltre, non potranno essere situate nelle scuole dell’infanzia e nelle elementari. In deroga potranno essere autorizzati piccoli gruppi sotto controllo veterinario. Vietate anche le colonie feline nelle strutture penitenziarie.

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Rocco Palese, Assessore alla Sanità della Regione Puglia

«Quella di oggi  – spiega  l’assessore alla Sanità Rocco Palese – è  una prima fase che precede l’entrata in vigore del regolamento – Si tratta di un provvedimento molto atteso, frutto di un lavoro intenso con la commissione randagismo nella quale sono rappresentate anche le associazioni per la protezione degli animali». Lo schema approvato, infatti, sarà trasmesso al Consiglio Regionale per l’acquisizione, prima della definitiva approvazione, del parere preventivo obbligatorio non vincolante della Commissione competente per materia. Il documento è stato elaborato dall’Assessorato alla Salute, dal Dipartimento promozione della salute, sezione promozione della salute e del benessere animale in collaborazione con la Commissione Regionale Randagismo della Regione Puglia.

Nonostante il documento sia stato concertato da una rappresentanza delle associazioni in queste ore molte associazioni hanno espresso preoccupazione per alcune disposizioni contenute nel Regolamento. Per quanto riguarda i canili si sperava in un adeguamento delle strutture minime (in caso di pioggia i cani dovrebbero stare in spazi da 2 mq, quando le dimensioni minime per il bagno di una casa, per esempio, sono di 3 mq). Altro aspetto sul quale le associazioni chiedono chiarimenti sono i requisiti per l’accesso ai bandi per l’assegnazione delle strutture: il timore è che i criteri definiti tendano a favorire aziende private specializzate a discapito delle organizzazioni di volontariato. La levata di scudi è arrivata, però, anche da chi segue le colonie feline: le limitazioni alla registrazione per alcuni luoghi particolari, per esempio le scuole, rischiano di danneggiare alcun esempi virtuosi di gestione congiunta con la cittadinanza. Possibile, comunque, che il confronto prosegua nei prossimi giorni prima di giungere alla definitiva approvazione.

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Roberto Maggi
Giornalista
Sono nato a Bari nel 1985. Sono un giornalista, fotografo e videomaker. Amo raccontare storie di animali sia con le parole che con le immagini. Sono laureato in giurisprudenza e da anni seguo la cronaca locale in Puglia. Amo tutti gli animali, ma in particolar modo i gatti. Faccio spesso amicizia con loro quando viaggio con la mia moto.
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