ihp cavalli
in foto: Fonte: IHP

Un calendario benefico per raccogliere fondi per i cavalli salvati dal maltrattamento, dallo sfruttamento e dal macello. L’iniziativa è di Italian Horse Protection, la onlus con sede a Montaione, in provincia di Firenze, che gestisce il primo Centro di recupero in Italia per equidi maltrattati e sottoposti a sequestro (Legge 189 del 2004).

Il centro è stato riconosciuto con decreto dal Ministero della Salute il 23 dicembre 2009: nei terreni a disposizione della struttura i cavalli vivono in libertà, e beneficiano di programmi di recupero sia fisico sia psicologico finalizzati a riportarli in condizioni di benessere ed equilibrio. L’associazione è autonoma e indipendente e non riceve sovvenzioni pubbliche, ed è proprio per cercare di raccogliere fondi per continuare a svolgere al meglio l’attività che ha deciso di realizzare un calendario con le foto dei cavalli ospitati e di metterlo in vendita.

«Gratitudine: è la parola e anche la sensazione che lega tra di loro le splendide foto del nuovo calendario – spiegano dall’associazione – Siamo grati ai protagonisti di questi scatti perché ogni giorno insegnano qualcosa a noi, ai visitatori, ai volontari, a chi ci segue e ci sostiene: se ci crediamo, le cose possono cambiare e la sofferenza si può trasformare in benessere e armonia».

«Tutte le attività, comprese investigazioni, spese legali e la gestione molto onerosa del centro di recupero, sono finanziate da donazioni di privati cittadini», sottolineano da Italian Horse Protection, da anni in prima linea non soltanto per raccogliere segnalazioni in merito a eventuali maltrattamenti in allevamenti o strutture private, ma anche per chiedere una revisione della legge sul tema del benessere degli equidi.

«Nella legislazione italiana il cavallo non ha alcun riconoscimento particolare, mentre sono in molti a considerarlo un animale d’affezione alla stregua del cane e del gatto: un essere vivente da rispettare e tutelare – spiegano – Purtroppo, quella che è un’esigenza sempre più sentita non è recepita dall’attuale normativa, che ancora oggi li considera beni di consumo. Gli equidi, infatti, sono gli animali in assoluto più sfruttati, nel senso che il loro uso (spesso abuso) è il più diversificato: li troviamo nell’ippica, nei cosiddetti sport equestri, nelle corse clandestine, nei palii, nei maneggi, a tirare carrozze per turisti, nei circhi, fino ad arrivare alla macellazione, alla sperimentazione, e alla produzione di pellami e farmaci. La maggior parte di queste pratiche viene svolta senza alcun rispetto della vita e della sofferenza di questi nobili animali. Le attuali leggi sono ampiamente insufficienti a garantire loro la tutela necessaria e a punire adeguatamente i maltrattamenti».

Il calendario è stato presentato a metà novembre ed è già disponibile sul sito di Italian Horse Protection. Le foto sono di Vanessa Salvati.