Quante volte chi vive con un animale ha dovuto pagare cifre molto alte per farmaci specifici quando esisteva l’equivalente per l’uomo a un prezzo decisamente inferiore?  Ecco allora «un regalo di Natale per le famiglie italiane e per i loro amici quattro zampe». Così la deputata Patrizia Prestipino ha infatti definito l’approvazione in Commissione Bilancio dell’emendamento da lei proposto: presto i veterinari potranno prescrivere i farmaci per l’uomo agli animali.

Via libera ai farmaci bioequivalenti

Finalmente il via libera: se i farmaci sono bioequivalenti, cioè con lo stesso principio attivo, possono essere assunti da cani, gatti e altri animali d’affezione e ora possono essere prescritti dai veterinari. La norma approvata è applicabile nel rispetto delle disposizioni dell’ordinamento comunitario in materia di medicinali veterinari, tenuto conto della natura delle malattie e del costo delle relative cure, a condizione che il medesimo medicinale abbia lo stesso principio attivo rispetto a quello veterinario previsto per il trattamento del problema. Con il parere favorevole del Ministro della Salute Roberto Speranza, per le famiglie, le associazioni e i canili è in arrivo un sostanzioso risparmio.

Risparmio per tutti

«Un grande risultato a costo zero che farà risparmiare lo Stato nella spesa veterinaria per i canili, le associazioni animaliste e i milioni di italiani che hanno animali da affezione, ma soprattutto favorirà le adozioni», ha commentato in un post su Facebook la Prestipino che da anni si batteva per questa conquista.
Soltanto tre giorni fa, dopo un confronto positivo tra lei e il Ministero della Salute, il servizio veterinario del Ministero aveva invece espresso un parere contrario all’emendamento. Poi la svolta in Commissione Bilancio della Camera.

Esultano le associazioni animaliste

Vicino alla deputata Prestipino, ci sono le associazioni animaliste: «La disposizione prende atto delle esigenze delle famiglie e dei volontari che amano e accudiscono gli animali troppo spesso a caro prezzo e che talvolta non riescono a curarli per le spese esose dei medicinali veterinari», commenta Massimo Comparotto presidente dell’Organizzazione Internazionale Protezione Animali (OIPA).

Troppo spesso, infatti, i volontari non riescono a curare gli animali proprio per le spese dei farmaci veterinari: «Appare davvero iniquo continuare a penalizzare chi adotta un animale o ne ha cura nelle strutture di ricovero o nelle colonie feline – continua Comparotto – Il legislatore colma una lacuna e, in attesa di un generale abbassamento dei prezzi della sanità animale, consentirà ai veterinari, dopo l’approvazione della legge di bilancio, di prescrivere farmaci equivalenti ad uso umano molto meno onerosi».