video suggerito
video suggerito
6 Maggio 2023
9:09

I serpenti vedono?

I serpenti hanno un'ottima vista. Alla luce del giorno sono però animali bicromatici, cioè vedono solo due colori primari, e avendo perso le palpebre nel corso dell'evoluzione, hanno dovuto adattarsi alle sfide ambientali.

43 condivisioni
Immagine

I serpenti hanno un'ottima vista. Riescono a sfruttarla in ogni condizione di luce e i loro occhi sono dotati di proprietà sorprendenti che gli permettono di isolare i contorni della loro preda dall'ambiente circostante. I serpenti sono degli ottimi predatori proprio grazie alla combinazione delle informazioni provenienti dall'olfatto e dalla vista, avendo però perso nel corso dell'evoluzione le palpebre, hanno dovuto adattarsi alle diverse sfide ambientali proteggendo i loro organi di senso anche per le lesioni che può provocare la luce.

Gli occhi dei serpenti possiedono tuttavia uno sguardo molto peculiare legato alla loro evoluzione e al fatto che probabilmente i serpenti hanno origine sotterranea o sottomarina. Per quanto il loro sguardo fisso possa perciò risultare inquietante a molti, i biologi lo considerano un miracolo della bioingegneria, grazie alle "innovazioni tecniche" che esso nasconde.

Come vedono i serpenti?

A differenza degli esseri umani e della maggior parte degli altri vertebrati, i serpenti mettono per esempio "a fuoco" gli oggetti sfruttando dei muscoli oculari che spostano avanti e indietro la lente del cristallino. In pratica utilizzano la muscolatura della lente e della cornea per modificare la loro forma e la loro curvatura al fine di regolare la messa a fuoco e la quantità di luce che accede all'interno dell'occhio. Inoltre, alcuni serpenti hanno una lente di forma particolare che consente di correggere le distorsioni dell'immagine, senza che essa debba contrarsi come avviene nel resto dei vertebrati.

Come vedono i colori i serpenti?

Per quanto riguarda invece la captazione della luce e dei colori, a livello della retina, i serpenti dispongono dei coni e dei bastoncelli, come altri animali e anche noi umani. Mentre i bastoncelli risultano essere utili al serpente per vedere al buio, i coni presentano due pigmenti visivi diversi che gli permettono di riconoscere i colori. Questo ha reso i serpenti, spiegano gli scienziati, anche degli animali bicromatici alla luce del giorno, nel senso che vedono due colori primari rispetto ai tre che vedono gli occhi degli esseri umani.

Immagine

L'evoluzione dei coni e dei bastoncelli hanno permesso ai serpenti di andare a caccia ad ogni ora del giorno, anche se non tutti i serpenti prediligono rimanere attivi durante l'intero corso della giornata. Le specie infatti si sono differenziate in specie notturne e diurne, per rispondere meglio all'eventuale presenza di determinate condizioni ambientali che possono mettere a rischio la loro stessa sopravvivenza. Scegliere oculatamente le ore migliori per la caccia si è dimostrato quindi nella maggioranza dei casi una questione di vita o di morte, visti i molti esempi in cui sbagliare tale scelta ha condotto inevitabilmente i serpenti alla disidratazione o alla morte.

Come sono fatti gli occhi dei serpenti?

Ad aiutare ulteriormente i serpenti a proteggere i propri occhi e a realizzare se le temperature esterne consentono di muoversi in tutta sicurezza, all'esterno dell'occhio c'è una squama oculare trasparente, molto spessa che ricorda molto una lente a contatto. La squama impedisce alla cornea dell'animale, la membrana che copre la parte dell'occhio rivolto verso l'esterno, di subire delle lesioni mentre si muove e si sposta nel suolo e, essendo in connessione anatomica con le altre squame del corpo e a contatto diretto con l'aria, indica se si sta surriscaldando troppo in modo da ripararsi dalla luce del sole.

Gli usi di questa membrana però non finiscono qui. Aiuta anche a creare l'immagine vista dal serpente, rifrangendo la luce e indirizzandola verso il cristallino. E qualora la luce sia troppo forte per il delicato sistema della retina, devia i raggi luminosi in combinazione con la pupilla. La membrana protettiva si rinnova stagionalmente, quando i serpenti cambiano la pelle e lasciano dietro di sé la muta.

Un altro adattamento importante degli occhi dei serpenti è la presenza della "fossa oculare" o "fossa termica", una zona specializzata posta sopra e sotto l'occhio, costituita da una cavità ricoperta di una membrana altamente vascolarizzata, che funge da rilevatore di calore. La fossa termica si collega a un nervo che trasmette le informazioni sul calore rilevato direttamente al cervello del serpente, dove i dati vengono elaborati per aiutarlo a localizzare i contorni della preda rispetto all'ambiente solitamente più freddo.

Immagine
La vista dei serpenti ricorda talvolta la visione ad infrarossi dei binocoli dell’esercito

Le specie che presentano questa struttura sono soprattutto serpenti velenosi e siccome sono animali che cacciano in condizioni di scarsa illuminazione è stata probabilmente l'evoluzione stessa ad aver introdotto questo sistema.

I serpenti sono infine in grado di rilevare anche gli ultravioletti e gli infrarossi, quest'ultimi grazie ad una proteina nota come TRPA1 presente all'interno delle fossette termiche situate tra gli occhi e la punta del naso. Ogni fossetta è costituita da due camere, dove la più esterna possiede una membrana sensibile alle variazioni di temperatura, essendo infatti ricca in TRPA1.

Sono laureato in Scienze Naturali e in Biologia e Biodiversità Ambientale, con due tesi su argomenti ornitologici. Sono un grande appassionato di escursionismo e di scienze e per questo ho deciso di frequentare un master in comunicazione scientifica. La scrittura è la mia più grande passione.
Sfondo autopromo
Segui Kodami sui canali social
api url views