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20 Agosto 2022
12:38

Getta esche con topicida nell’area cani, caccia all’avvelenatore di Jesi

La sera del 18 agosto un uomo che viaggiava su una Panda grigia è stato visto lanciare esche avvelenate nell’area cani di via del Burrone. Appello sui social: «Massima attenzione».

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Esche avvelenate
Le esche trovate nell’area cani a Jesi

Una ventina di esche avvelenate, probabilmente contenenti topicida, disseminate nell’area cani da una mano assassina. È successo a Jesi, in provincia di Ancona, nell’area cani di via del Burrone.

L’allarme è partito dai social, quando alcune persone hanno condiviso sui gruppi la foto delle esche spiegando di avere visto un uomo arrivare in auto – una Panda grigia – scendere e lanciare qualcosa nell’area cani ricavata dietro gli impianti sportivi. Poi l’uomo è risalito in auto e se n’è andato. I testimoni hanno subito avvisato la Polizia Locale, che ha rimosso le esche e avviato gli accertamenti per capire che cosa contengano esattamente, mentre sui social è partito il tam-tam per mettere in guardia le persone che frequentano l’area con i cani e chiedere a eventuali altri testimoni di farsi avanti.

Anche l’associazione 4 Baffi ha rilanciato l’appello: «Intorno alle 20.30 del 18 agosto è stato visto un uomo gettare le esche velenose e poi allontanarsi a bordo di una Panda grigia – hanno scritto su Facebook – massima attenzione».

Fortunatamente la segnalazione tempestiva ha impedito che qualche animale potesse incappare nelle esche, ma l’uomo – su cui stanno indagando gli agenti della Polizia Locale – rischia la denuncia: la Legge 189/04 e relativo Titolo IX bis del Codice punisce il reato di uccisione e maltrattamento di animali, e agli articoli 544 bis e ter si indicano le pene per l’uccisione (reclusione da quattro mesi a due anni) e maltrattamento (reclusione da tre a diciotto mesi o multa da 5.000 a 30.000 euro, pena aumentata della metà se dal maltrattamento deriva la morte dell’animale). Alle sanzioni per chi arreca lesioni o causa la morte di un animale tramite avvelenamento e per chi prepara, detiene e utilizza esche e bocconi avvelenati si aggiungono poi le sanzioni previste dal codice penale in caso di configurazione dei seguenti reati: “Uccisione e danneggiamento di animali altrui” (art. 638); “Getto pericoloso di cose” (art. 674 ); “Adulterazione e contraffazione di sostanze alimentari” (art. 440).

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Andrea Barsanti
Giornalista
Sono nata in Liguria nel 1984, da qualche anno vivo a Roma. Giornalista dal 2012, grazie a Kodami l'amore per gli animali è diventato un lavoro attraverso cui provo a fare la differenza. A ricordarmelo anche Supplì, il gatto con cui condivido la vita. Nel tempo libero tanti libri, qualche viaggio e una continua scoperta di ciò che mi circonda.
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