Per i Vigili del fuoco è stato un intervento "complicato ed emozionante", per la sua pet-mate un pomeriggio al cardiopalma e per il gatto protagonista di questa disavventura sui tetti genovesi? Probabilmente se il Ragdoll potesse raccontare quanto successo, direbbe semplicemente che voleva evadere da un ambiente per lui non ideale.

Il micione è caduto dall'ottavo piano di una palazzina ed è rimasto in bilico sulla tenda da sole del vicino di sotto. È successo ieri, giovedì 10 settembre, in via Barchetta nel quartiere di Bolzaneto a Genova.

I soccorritori hanno dovuto muoversi con molta cautela per raggiungere l'animale: mentre un pompiere teneva un retino fuori dal balcone, assicurandosi di coprire la probabile traiettoria del gatto se fosse precipitato, altri due della squadra, in piedi sul davanzale, sono riusciti a recuperarlo e a consegnarlo sano e salvo alla sua spaventata umana.

Come può essere successo?

I gatti domestici vivono in un ambiente limitato dai metri quadri delle singole stanze dell'appartamento, che spesso possono stargli stretti, non sempre ma a molti esemplari sì, e cercano dunque altro "terreno" anche al di là di un eventuale balcone o terrazzo; inoltre da una finestra o da un poggiolo gli stimoli per rincorrere qualcosa o semplicemente per dare sfogo alla propria curiosità e istinto prededatorio possono essere intrattenibili.

«Questi episodi dovrebbero farci riflettere sul disperato bisogno dei gatti di avere un contatto con l'ambiente esterno», spiega la veterinaria Sonia Campa, esperta di gatti e membro del Comitato scientifico di Kodami. «Questi gatti esplorano con lo sguardo ciò che non è concesso loro esplorare con il corpo e se lo fanno al punto da mettersi così tanto nei guai, questo dovrebbe farci riflettere sui loro reali bisogni e sugli stili di vita che, invece, imponiamo loro».

Ma i gatti cadono sempre in piedi?

Una domanda a cui la pet-mate di questo micio non ha nemmeno voluto pensare, paralizzata tra l'istinto d'intervenire per salvare il suo amico e il pensiero di non fare alcuna mossa azzardata, ma in tanti, tra vicini e curiosi, hanno pontificato: "Ma tanto i gatti cadono sempre in piedi, magari ce l'avrebbe fatta". Beh, non è una risposta che compete alla scienza se non a quella del caso, in altre parole: chi può dirlo? Certo è che, come spiega la veterinaria Sonia Campa, l'incolumità del gatto in seguito a un volo del genere dipende questo sì dalla scienza e nello specifico dalla velocità dell'impatto, che è proporzionata all'altezza da cui potrebbe cadere in relazione a fino a quando questo fattore può essere assorbito dalla struttura muscolo-scheletrico del felino, che a sua volta da valutare in base alle condizioni di salute del micio e alla sua agilità.