6 Maggio 2022
15:35

Ennesima tragedia all’Ecopark di Kharkiv, ucciso un volontario di appena 15 anni

Un volontario di appena 15 anni è stato ucciso dai bombardamenti russi a Kharkiv. Insieme ai suoi genitori stava aiutando gli animali del Feldman Ecopark, lo zoo che dall'inizio del conflitto sta cercando di evacuare quanti più animali possibile.

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Un volontario di appena 15 anni è stato ucciso durante un bombardamento russo al Feldman Ecopark di Kharkiv, in Ucraina. Come molti altri volontari, Dennis Selevina era andato allo zoo assieme ai suoi genitori per dare una mano nell'evacuazione degli animali, quando improvvisamente la struttura è stata colpita dalle bombe. Il ragazzo è morto davanti ai suoi genitori pochi minuti dopo essere arrivato in ospedale. Con lui sono state ferite gravemente altre due persone che al momento si trovano in condizioni critiche in ospedale.

Non è purtroppo la prima volta che accade. Buona parte della struttura è stata già quasi completamente distrutta dai russi e per questo, da settimane ormai, in tanti lavorano giorno e notte per portare in salvo quanti più animali possibile. Il giovane Dennis è la sesta vittima, tra membri dello staff e volontari, da quando è cominciato il conflitto. Durante i bombardamenti sono stati uccisi tre dipendenti dell'Ecopark, mentre il 19 aprile sono stati trovati i corpi di altri due membri dello staff che erano scomparsi, uccisi a colpi di arma da fuoco dai soldati russi.

Intanto le evacuazioni degli animali, come ormai quasi ogni giorno dallo scoppio del conflitto, continuano. Gli aiuti economici, che servono a sostenere lo staff, gli animali e le famiglie che vivono a Kharkiv, stanno arrivando da ogni angolo del mondo. Ormai quasi tutti gli oltre 2000 animali che erano allo zoo – fa sapere lo staff – sono stati evacuati, nonostante alcune associazioni e organizzazioni animaliste abbiamo criticato duramente parte del lavoro svolto all'Ecopark.

Lo zoo si è però difeso mostrando le immagini delle operazioni di salvataggio e ricordando quanti animali siano stati già salvati tra mille difficoltà. Grandi erbivori, uccelli e i grandi predatori che rischiavano l'eutanasia, hanno trovato rifugio in altre strutture, come era già successo per un cucciolo di leone maltrattato, diversi primati e tantissimi altri animali, che hanno trovato riparo a casa del fondatore Alexander Feldman o in altre strutture temporanee.

Molti altri animali sono invece morti sotto le bombe oppure fuggiti dai recinti danneggiati e alcuni di questi non sono mai più stati ritrovati. La città di Kharkiv, situata nel nord-est dell'Ucraina, è infatti tra quelle che hanno subito più danni e attacchi dall'inizio dell'invasione russa. Il giardino zoologico è proprio sulla linea di tiro nemico sin dal primo giorno del conflitto. Intanto i soccorritori stanno lavorando per aiutare i sopravvissuti e mettere in sicurezza diverse aree della città, ma dalle macerie continuano a emergere i corpi dei cittadini rimasti uccisi.

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Salvatore Ferraro
Redattore
Naturalista e ornitologo di formazione, sin da bambino, prima ancora di imparare a leggere e scrivere, il mio più grande sogno è sempre stato quello di conoscere tutto sugli animali e il loro comportamento. Col tempo mi sono specializzato nello studio degli uccelli sul campo e, parallelamente, nell'educazione ambientale. Alla base del mio interesse per le scienze naturali, oltre a una profonda e sincera vocazione, c'è la voglia di mettere a disposizione quello che ho imparato, provando a comunicare e a trasmettere i valori in cui credo e per i quali combatto ogni giorno: la conservazione della natura e la salvaguardia del nostro Pianeta e di chiunque vi abiti.
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