Negli ultimi giorni la storia di Ector, il cane poliziotto dell’unità cinofila della Polizia Locale di Piacenza che è stato mandato in pensione prima del previsto, è rimbalzata da un sito all’altro riaccendendo i fari su quanto sia importante il lavoro dei cani nelle attività di prevenzione e contrasto alla criminalità, grazie soprattutto al loro infallibile fiuto nella ricerca di tracce e sostanze stupefacenti. Come per esempio Zorro, che insieme alla sua conduttrice Chiara Barone, vigila sui pericoli delle strade di Napoli ed è stato il protagonista di un episodio speciale di Kodami Dream Team.

Kodami ha voluto fare luce sui motivi per cui il Pastore Tedesco è stato “mandato in pensione” prima del previsto e su alcuni racconti relativi ad una presunta aggressione del cane ad una persona, fatto che avrebbe allarmato l’amministrazione comunale al punto di decidere di “licenziarlo” e affidarlo al suo conduttore collega umano.

L’Unità cinofila della Polizia Locale di Piacenza è nata nell’ambito di un piano d’azione previsto dal Comune di Piacenza relativo al tema “scuole sicure”. Il progetto è stato premiato e quindi finanziato dal Ministero dell’Interno con la destinazione di parte delle somme all’adozione, all'addestramento e al mantenimento dell’animale che ha collaborato con le forze di Polizia per circa tre anni prima di essere licenziato dal suo incarico.

A raccontare questa storia a Kodami è stato Luca Zandonella, Consigliere comunale di Piacenza, che ha chiesto in via ufficiale all’amministrazione attuale di poter tornare sui suoi passi, riprendendo in servizio Ector, il quale potrebbe ancora lavorare in determinati contesti secondo il parere di esperti che lo hanno osservato o che, in extremis, potrebbe aiutare le guardie zoofile di Piacenza nelle loro operazioni di controllo del territorio. Insomma, Ector è nel pieno della sua giovinezza e il suo fiuto infallibile potrebbe ancora essere un elemento prezioso per le perquisizioni e i controlli sul territorio.

«L’episodio che ha destato maggiore preoccupazione creando un forte allarmismo è stato riportato da alcuni media locali in modo non del tutto veritiero: Ector è stato accusato di aver aggredito un passante ma non è così – spiega a Kodami il Consigliere comunale – Il cane, durante un controllo nell’anno 2021, ha avvicinato una persona in evidente stato di agitazione, intenta ad inveire contro gli agenti, avvicinando il muso ai pantaloni del soggetto ma senza addentare parti del corpo». Il chiarimento fornito da Luca Zandonella è effettivamente lo stesso che era stato dichiarato ai tempi, tramite una nota ufficiale, dagli stessi agenti della Polizia Locale.

Ector è un cane poliziotto da sempre: all’avvio del progetto finanziato dal Ministero dell’Interno infatti, il Pastore Tedesco è stato scelto e addestrato proprio per divenire un agente in servizio. Nonostante il periodo di stop dell’addestramento causato dalle restrizioni per la pandemia da covid 19, il cucciolo Ector ha mostrato sin da subito una lucida capacità di comprendere i segnali e le piste da seguire per dare la caccia ai criminali e ha sempre lavorato serenamente con i colleghi umani.

Ciononostante nessuno, in questi ultimi giorni, ha ricordato i brillanti risultati ottenuti da Ector nelle sue attività di controllo del territorio, come quando nel novembre del 2021 aveva indicato agli agenti una zona adiacente ad un supermarket in cui era stata rinvenuta una sostanza stupefacente o ancora quando nell’agosto scorso aveva salvato due minorenni in collasso derivante da uso di alcool e droghe in un parco della città segnalandone la presenza ai colleghi umani.

In seguito alla diffusione della notizia relativa all’aggressione, l’amministrazione comunale ha ritenuto opportuno, insieme agli stessi agenti dell’unità cinofila, sottoporre il cane a dei controlli per verificare il suo stato di salute psico fisico e le sue capacità nel lavoro.

«Sono state effettuate due perizie su Ector, una con la collaborazione dell’unità cinofila della Polizia Locale di Milano e l’altra con gli esperti dell’Asl veterinaria di Piacenza – continua Luca Zandonella –Entrambe le perizie hanno confermato l’assoluta capacità del cane nel lavoro di ricerca di sostanze stupefacenti ma hanno anche evidenziato come l’individuo vada un po’ in confusione quando si trova a lavorare in contesti affollati, inoltre l’Asl ha consigliato di procedere con una visita più approfondita da parte di un medico veterinario esperto in comportamento».

Nonostante la richiesta di un’ulteriore verifica del comportamento da parte di un medico specialista e nonostante la conferma che Ector possa comunque ancora lavorare in determinati contesti in cui ha dimostrato completa lucidità, l’amministrazione comunale ha deciso di demansionarlo e affidarlo temporaneamente al poliziotto conduttore.

«Dai risultati delle perizie è emerso che Ector potrebbe ancora lavorare nell’ambito di controlli in aree e parchi verdi della città e nell’ambito di perquisizioni in auto e in appartamenti durante le ispezioni – conclude il consigliere – è giunta anche la richiesta delle guardie zoofile che si offrirebbero di prendere in affido Ector perché credono nelle sue brillanti capacità. Io spero che queste istanze vengano accolte perché altrimenti si tratterebbe di uno spreco economico ma anche soprattutto di uno spreco di energie per un animale che ha dimostrato di saper ancora fare il suo lavoro».

I cani in servizio presso le unità cinofile una volta raggiunta l’anzianità, proprio come accade per le persone, vengono mandati in pensione e spesso adottati dai colleghi conduttori con cui per tutta la vita hanno lavorato fianco a fianco. Potrebbe però rivelarsi davvero frustrante per Ector, che di anni ne ha appena tre, ritrovarsi demansionato ad un ruolo in cui non avrebbe la possibilità di mettere in atto le capacità apprese durante gli anni di impiego.  Inoltre il suo licenziamento potrebbe davvero rappresentare uno spreco di soldi pubblici investiti nell'ambito del progetto che ne ha previsto "l'assunzione".

Ector potrebbe ancora essere un agente a quattro zampe in grado di salvare vite e di prevenire reati, proteggendo la nostra società? A stabilirlo dovrebbe essere però un medico esperto in comportamento canino, così come prescritto e consigliato dall’ASL di Piacenza. Un veterinario comportamentalista che valuti in primis il suo benessere e quanto l'attività a cui è stato abituato, nel segno della collaborazione e quindi nella proposizione a Ector di una delle cose che più gli piace fare, possa continuare o meno a seconda, appunto, di quanto gli faccia davvero bene.