Validato da Luca Spennacchio
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Istruttore cinofilo CZ

Se avete già valutato i pro e i contro e vi siete accorti che la vacanza che state per fare non è adatta al cane con cui convivete, una delle possibilità è fargli trascorrere questo tempo in vostra assenza in una pensione. A volte infatti, se dovete viaggiare per lavoro e non avete abbastanza tempo da dedicargli, o se il viaggio è troppo lungo, è meglio non chiedere al cane sforzi eccessivi e rispettare le sue esigenze e il suo benessere. Le pensioni sono molto diverse tra loro, quindi cosa valutare nella scelta? E cosa fare per lasciare il cane in maniera serena? Ecco cinque consigli per rendere più piacevole la permanenza nella struttura del vostro compagno di vita.

Fare un sopralluogo

Prima di tutto è importante visitare la pensione per capire com'è gestita, se il cane si sente a suo agio e quali sono le attività quotidiane in cui i cani vengono coinvolti. Ci sono diverse cose da tenere in considerazione: l'alloggio dove starà il cane, che deve essere spazioso e pulito e garantire tutti i servizi di prima necessità per assicurare il suo benessere. La struttura non deve essere sovraffollata e deve esserci un numero adeguato di operatori rispetto alla quantità di cani in modo tale che ogni individuo possa essere seguito nelle sue esigenze personali. È preferibile che vi siano educatori cinofili nella struttura, che facilitano la comunicazione e le attività di gruppo dei cani, e organizzino attività solitarie per quegli individui che non amano socializzare. Inoltre è importante valutare quanto tempo i cani trascorrono all'area aperta e di quali comfort è dotata la struttura. Infine è importante osservare come il cane si relaziona con gli operatori e viceversa, se si sente sereno e se il posto è adatto a lui.

Abituare il cane alla pensione

Se invece il cane è già stato in quella pensione ed è un posto dove trascorre qualche giorno frequentemente, si può cercare di contestualizzare quest'evento. Ad esempio possiamo utilizzare un oggetto, come un foulard da mettergli al al collo, solo quando siamo lo stiamo portando in pensione e non in altre occasioni. Così il cane capirà che ogni volta che indosserà il foulard è proprio lì che si sta andando, dove passerà qualche giorno con altri cani a fare svariate attività e divertirsi, e dopo poco torneremo a prenderlo per portarlo a casa con noi. Non c'è un modo preciso per abituarlo: bisogna però che sia già avvezzo a rimanere solo ogni tanto e che non soffra di ansia da separazione.

Cosa lasciare al cane

Una volta scelta la struttura, essendoci assicurati che sia quella migliore per il cane con cui conviviamo, è importante lasciargli qualcosa per lui familiare. La sua copertina è ad esempio fondamentale: è il luogo dove il cane si sente al sicuro, si rifugia quando vuole stare tranquillo e sa che nessuno lo disturberà, né niente di brutto potrà mai succedergli. Inoltre potete lasciare anche altri oggetti per lui familiari e con cui è confidente come i giochi che gli piacciono. Il Kong ad esempio può essere particolarmente utile per migliorare la sua qualità di vita nei momenti di solitudine, distraendosi e al contempo allenando la mente. 

Quali indicazioni dare agli operatori

È importante che gli operatori abbiano tutte le informazioni necessarie sulle esigenze e il carattere del cane: cosa gli piace fare, se gli piace socializzare, quanto tempo trascorre normalmente all'aria aperta, se ha particolari fobie, quante volte mangia e quali sono le sue abitudini quotidiane. Se il cane ha particolari allergie o prende determinate medicine, parlatene con gli operatori, o con il medico veterinario della struttura se presente, assicurandovi che seguano le indicazioni precise. Mettetevi d'accordo inoltre sulla frequenza con cui vi sentirete per avere notizie, foto e video e essere così sempre informati sullo stato del cane.

Come salutare il cane

Una volta fatte tutte le cose sopra descritte, è il momento di salutare il cane e partire per il vostro viaggio. Non fate focalizzare troppo l'attenzione del cane su questo momento, rendendo la cosa "troppo importante" riempendolo di baci e carezze. Per fare una similitudine, è un po' come quando un bambino cade senza farsi male, ma appena i genitori si avvicinano e dicono "Povero piccolo, stai bene? Dove ti fa male?" il bimbo comincia a piangere, perché la cosa sembra essere così grossa da attirare l'attenzione e la preoccupazione degli altri. Allo stesso modo, è preferibile andare via quando il cane è distratto e sta partecipando a qualche altro tipo di attività, così da non farlo focalizzare sul vostro andare via. Ovviamente se lasciamo il cane in una pensione per qualche giorno deve già avere nel suo bagaglio di conoscenze un qualche tipo di esperienza nello stare lontano da voi e le competenze necessarie per non soffrire d'ansia da separazione. Non siate infatti avventati nel lasciare il cane in pensione, il distacco dalla sua unità familiare deve avvenire gradualmente dall'inizio dell'adozione, in modo tale che non lo viva come un trauma.

Dove posso lasciare il cane se non posso portarlo in vacanza con me?

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