Cosa fa una tartaruga quando ne vede un’altra capovolta?

Le tartarughe quando sono capovolte possono chiedere l'aiuto delle loro vicine, ma non sempre i soccorsi giungono in tempo.

5 Novembre 2023
18:00
203 condivisioni
Immagine

Talvolta, a causa di incidenti, della predazione o per lo stesso movimento non preciso dell'animale, le tartarughe possono ribaltarsi e rimanere bloccate nella difficile situazione di non poter più muoversi, zampe all'aria. Quando questo succede, questi rettili rischiano effettivamente la vita, soprattutto se si trovano in un territorio pieno di predatori.

In questa difficile situazione, gli animali hanno così due opzioni per riuscire a tornare nella posizione corretta: possono tentare di ribaltarsi nuovamente, allungando il collo, cercando così di fare leva sul proprio asse e ruotare di 180 gradi, o possono attirare l'attenzione di altre tartarughe che possano aiutarli.

Il ribaltamento è infatti un problema così grave ed elevato per alcune specie – soprattutto terrestri e che presentano un carapace dalla forma quasi perfettamente sferica – che l'evoluzione ha in una qualche maniera reagito, selezionando solo quegli esemplari che siano istintivamente attratti verso le loro compagne ribaltate, in modo da aiutarle a rigirarsi senza molti complimenti a colpi di testate. Ipoteticamente questo comportamento dovrebbe andare contro le regole base della competizione interna alle specie, ma visto che nel corso della loro evoluzione il ribaltamento probabilmente avrà portato all'estinzione tutte le tartarughe "egoiste", l'adattamento ha fatto sì che oggi gran parte delle popolazioni di tartarughe siano composte da esemplari più altruistici.

D'altronde, se il rischio di morire a seguito del ribaltamento è molto alto, aiutare i propri conspecifici risulta comunque un vantaggio, perché se da una parte si limita il pericolo di rimanere senza partner, c'è anche la possibilità di venire aiutati qualora si finisse "zampe all'aria".

Le tartarughe si aiutano fra loro?

Immagine

L'evoluzione del comportamento altruistico nelle tartarughe ha così permesso a questi rettili di aiutarsi a vicenda, ovviamente però entro certi limiti. Per esempio, qualora due esemplari stiano combattendo fra di loro per il possesso di un territorio o nel caso in cui una femmina stia cercando di scrollarsi di dosso un maschio che effettua delle avance non gradite, le tartarughe possono anche ribaltare volontariamente i loro conspecifici, abbandonandoli al loro destino se non riescono più a riottenere la loro posizione.  In tale situazione, gli "sconfitti" quindi devono riottenere la posizione da soli o tramite l'aiuto di altre tartarughe estranee al conflitto, che non sempre sono presenti o in grado di dare una mano.

Come fanno però le tartarughe a ribaltare nuovamente le loro compagne? Le modalità adottate sono principalmente tre. Il primo metodo prevede che la soccorritrice cominci a dare delle piccole testate lungo uno dei fianchi dell'esemplare ribaltato, per aiutarlo a farlo "ondeggiare" e a spingere il peso verso una specifica direzione, così da avere maggiori possibilità di ribaltarsi di nuovo e riottenere la posizione. Il secondo metodo invece prevede che la tartaruga soccorritrice si arrampichi sopra il piastrone (la pancia) dell'esemplare da soccorrere, in modo da provocargli un movimento al momento della discesa che gli permetta di tornare su quattro zampe. Questo secondo metodo tuttavia è abbastanza rischioso, poiché presenta anche il rischio di far ribaltare la seconda tartaruga durante il soccorso. La terza soluzione prevede invece che la soccorritrice continui a spingere la tartaruga ribaltata, se il suolo è abbastanza morbido e liscio, fino a quando non raggiungono un punto del terreno che presenta un piccolo rilievo (un bastone, un sasso, un piccolo gradino) in grado da fungere da leva e aiutare la coppia.

Le tartarughe che sentono di più il problema del ribaltamento e che forniscono supporto alle loro conspecifiche sono le testuggini, ovvero le tartarughe di terra. Esse infatti presentano un carapace dalla cupola più alta ed essendo degli animali terrestri hanno molte più probabilità di cadere o ribaltarsi, senza poter riottenere la posizione prona. Le tartarughe marine e le tartarughe palustri invece, come la Caretta caretta o la Trachemys scripta, dispongono di carapaci molto più piatti e possono risolvere la situazione sfruttando il loro lungo collo, molto flessibile e muscoloso.

Immagine

In ogni caso le ragioni che spingono una tartaruga a ribaltarsi sono diverse e possono essere anche provocate dalle stesse tartarughe. Infatti, non tutti sanno che durante la stagione degli amori i maschi di alcune specie si sfidano, cercando di ribaltarsi a vicenda, mentre le femmine non particolarmente attratte dai loro contendenti possono anche scacciare i molestatori, facendoli cadere all'indietro mentre si affrettano a salirgli sulla groppa.

Le asperità del terreno o la natura cedevole del suolo possono inoltre far ruzzolare le tartarughe per diversi metri, fino a farle giacere a pancia in su, completamente stordite. Anche però gli attacchi dei predatori possono concludersi con un ribaltamento, una condizione che come vedremo a breve può risultare più mortale di qualsiasi ferita.

Cosa succede se la tartaruga rimane capovolta?

Una tartaruga ribaltata rischia di morire qualora non riuscisse a riottenere la posizione corretta. In tali condizioni infatti sono molto più indifese nei confronti degli attacchi dei predatori e non hanno la completa percezione del territorio che hanno loro attorno.

Inoltre, non potendo muoversi, aumenta anche per loro il rischio di soffrire la fame e la sete, in una lenta agonia che può condurli alla morte per consunzione e disidratazione. Un pericolo che aumenta ovviamente in quei territori che dispongono di stagioni estive molto torride e di periodi di secca, che vanno ad alterare già in partenza la resistenza degli animali.

Una tartaruga capovolta infine può essere più facilmente soggetta a finire vittima d'incidenti con le macchine e le biciclette, qualora si sia ribaltata nei pressi di una careggiata o di un sentiero particolarmente trafficato. Per questa ragione, quindi, si consiglia a tutti gli automobilisti e i ciclisti di camminare lentamente, qualora si stia attraversando un tratto di strada confinante ad un'area naturale, poiché è possibile che qualche esemplare di tartaruga abbia raggiunto la carreggiata accidentalmente.

In tali situazioni, inoltre, se trovate una tartaruga ribaltata si consiglia ovviamente di rigirarla e di portarla dal veterinario, se sembra stordita o se presenta delle ferite.

Sono laureato in Scienze Naturali e in Biologia e Biodiversità Ambientale, con due tesi su argomenti ornitologici. Sono un grande appassionato di escursionismo e di scienze e per questo ho deciso di frequentare un master in comunicazione scientifica. La scrittura è la mia più grande passione.
Sfondo autopromo
Segui Kodami sui canali social
api url views