Il 4 dicembre si festeggia il Cheetah day, la giornata in onore del felino più veloce della Terra, il ghepardo. Questo splendido animale, famosissimo per le sue caratteristiche atletiche, è tuttavia minacciato secondo l'Unione per la conservazione della Natura (IUCN) che lo classifica come vulnerabile. Infatti negli ultimi cento anni il numero dei ghepardi selvatici è calato del 93%, arrivando dai 100mila esemplari all'inizio del secolo scorso a circa 7mila attuali, distribuiti perlopiù in piccole popolazioni frammentate.

Affascinante, emblema di rapidità ed eleganza, la figura del ghepardo ha permeato le culture di ogni periodo, dall'antico Egitto fino ai tempi moderni con il suo utilizzo nel cinema, in romanzi, giocattoli e perfino in spot pubblicitari: perdere questo animale sarebbe un crimine, non solo contro natura, ma anche contro l'umanità.

Conosciamo la specie

Distribuzione delle quattro sottospecie di ghepardo
in foto: Distribuzione delle quattro sottospecie di ghepardo

Il ghepardo (Acinonyx jubatus) è un grosso felino nativo di Africa ed Iran centrale con quattro sottospecie. Snello, longilineo e dotato di una grossa coda per il bilanciamento, può arrivare a toccare i 100 km/h in corsa, caratteristica che lo rende l'animale terrestre più veloce del Pianeta (considerando però tutti gli animali e tutte le modalità di spostamento, questo primato va al falco pellegrino).

Sono molte le caratteristiche che lo rendono unico e lo differenziano dagli altri felini, come il non possedere artigli  totalmente retrattili, al fine di garantire un maggiore attrito con il terreno. La testa è piccola e più tonda rispetto agli altri, con una particolare marcatura scura dei dotti lacrimali ai lati del muso, il cui ruolo non è ancora ben chiaro.

Il ghepardo è unico anche per la sua delicatezza: la sua variabilità genetica insolitamente bassa tra gli individui lo ha portato a una scarsa riproduzione in cattività, un aumento dei difetti degli spermatozoi, un'elevata mortalità giovanile e una maggiore suscettibilità a malattie e infezioni. Nel 1983 ad esempio un'epidemia di coronavirus felino colpì una struttura di allevamento di ghepardi dell'Oregon con un tasso di mortalità del 60%, superiore a quello registrato per precedenti epidemie infettive in qualsiasi felino. Oltre all' elevata suscettibilità alle malattie, il ghepardo è minacciato da diversi fattori come la perdita dell'habitat, il conflitto con l'uomo ed il bracconaggio.

Ghepardi reali

Il ghepardo reale è una varietà di ghepardo con una rara mutazione che rende la pelliccia color crema contrassegnata da grandi macchie nere, una cresta bruna dorsale e tre strisce larghe e scure che si estendono dal collo alla coda. Anticamente il ghepardo reale era ritenuta una differente specie appartenente allo stesso genere. Questa particolare livrea è invece causata da una mutazione nel gene per l'aminopeptidasi transmembrana (Taqpep), lo stesso gene responsabile dell'assenza di strisce rispetto al modello "classico" a chiazze nei gatti domestici. È un allele recessivo, quindi se due ghepardi portatori "sani" dell'allele mutato si incrociano, ci si può aspettare che un quarto della loro prole nasca ghepardo reale (in accordo con le famosissime leggi di Mendel!).

Il ghepardo e l'arte

Grazie al suo fascino, fin dall'antichità il ghepardo è stato ampiamente ritratto in moltissime opere artistiche. In Bacco e Arianna, opera di Tiziano del XVI secolo, il carro del dio greco Dioniso (Bacco) è raffigurato trainato da due ghepardi. Nel 1764 il pittore inglese George Stubbs commemorò il dono di un ghepardo a Giorgio III da parte del governatore inglese di Madras, Sir George Pigot nel suo dipinto Cheetah with Two Indian Attendants and a Stag, che raffigura un ghepardo probabilmente addestrato, mentre viene esortato a cacciare un grosso cervo da due servi indiani.

Il dipinto del 1896 "La carezza", del pittore simbolista belga Fernand Khnopff, è una rappresentazione del mito di Edipo e della Sfinge,  raffigurata come una creatura dalla testa di donna e il corpo di un ghepardo.

Il ghepardo è stato spesso rappresentato in film d'animazione, fumetti (la principale avversaria di Wonder Woman è la villain The Cheetah) e romanzi (come The Spotted Sphinx di Joy Adamson e Hussein, An Entertainment  di Patrick O'Brian).  l libro How It Was with Dooms racconta la vera storia di una famiglia che alleva un cucciolo di ghepardo orfano di nome Dooms in Kenya, storia che ha ispirato il film del 2005 Duma.