Due campi di calcetto ai piedi della storica muraglia, un uomo e una donna che attendono pazienti i propri cani mentre giocano ed espletano i propri bisogni senza guinzaglio. Il post di un consigliere municipale scatena la discussione dei cittadini e la richiesta da rigirare all’amministrazione: realizzare aree attrezzate per cani.

Siamo nel centro storico di Bari. Nel quartiere che ha dato i natali al calciatore Antonio Cassano. Giuseppe Corcelli, consigliere del I Municipio, pubblica una fotografia abbastanza eloquente. Due cagnolini si annusano sul prato sintetico dei terreni da gioco utilizzati dai ragazzi, sotto gli occhi vigili dei rispettivi pet mate. Le recinzioni rendono più sicura la sgambata. Poco importa se il luogo ha ben altro scopo.

«Questa immagine si commenta da sola – scrive nel post – credo sia assolutamente irrispettoso usare un'area sportiva come se fosse destinata allo sguinzagliamento dei cani. Il buon senso di una persona che rispetta il bene comune porterebbe a non fare tutto questo ma, purtroppo, il menefreghismo di tanta gente è vergognoso. Proporrò di far affiggere una cartellonistica che vieti l'ingresso a cani e biciclette. Con la speranza che venga rispettata».

Una denuncia che ha scatenato il dibattito social facendo emergere una grave carenza per una città metropolitana come Bari: la totale assenza nei quartieri centrali di aree dedicati per i cani. I commenti al post sono molteplici: «Non abbiamo aree per giocare e lasciar liberi i nostri cani». E ancora: «Le poche aree esistenti in altri quartieri sono inadeguate, senza verde, più simili a delle gabbie». «Esecrabile comportamento – si legge ancora – tuttavia questo dovrebbe fare capire che c'è un bisogno estremo di aree di sguinzagliamento anche in centro».

Corcelli Giuseppe
in foto: Giuseppe Corcelli, Consigliere del I Municipio a Bari

«Hanno perfettamente ragione – commenta il consigliere a Kodami – Questo, però, non può essere un alibi. Ho chiesto lumi in Municipio per capire se siano in arrivo delle aree per i cani». Del resto lo stesso Corcelli vive il problema con il suo Charlie: «Le aree per cani sono poche – continua – in alcuni quartieri sono addirittura assenti. Non possiamo negare che negli ultimi anni sono cresciute queste necessità».

Difficile che una soluzione arrivi però nel breve tempo: «Abbiamo individuato un’area in zona centrale in Piazza Garibaldi – spiega a Kodami l’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Bari Giuseppe Galassocredo sia difficile individuare altri possibili spazi da destinare allo sgambamento dei cani in centro». Troppi vincoli, soprattutto nelle aree di interesse storico e culturale, e poche aree libere da destinare a verde. Non a caso nel resto della città, con maggiori possibilità dal punto di vista urbanistico, non sono mancati interventi di questo tenore.

In conclusione, questo episodio sottolinea l’importanza di progettare le città anche a misura di animale, considerata anche la sempre maggiore sensibilità sviluppata nei confronti di cani e gatti in questi ultimi anni. Laddove non sia possibile individuare spazi ad hoc, del resto, è possibile studiare soluzioni alternative che potrebbero essere prese in esame.