gatto roma

Roma avrà presto il proprio Garante per il benessere e la tutela degli animali. L’avviso pubblico per la manifestazione d'interesse alla nomina è stato pubblicato dal Campidoglio. Si dà così finalmente seguito al provvedimento già annunciato ad agosto di quest'anno con cui si istituiva ufficialmente questa figura.

Il 2 agosto 2022, infatti, l’Assemblea Capitolina aveva approvato la proposta dei consiglieri delle Commissioni Ambiente e Roma Capitale-Innovazione Tecnologica che prevedeva formalmente un Garanta dei diritti degli animali per la città di Roma, integrando l’attuale regolamento capitolino risalente al 2005.

Coloro che sono interessati a ricoprire l'incarico, possono inviare la propria manifestazione d’interesse entro il 2 dicembre 2022 alle 12 tramite posta elettronica certificata all'indirizzo protocollo.gabinettosindaco@pec.comune.roma.it utilizzando lo schema di domanda che si può scaricare dal sito di Roma Capitale. Il bando è rivolto a «figure di comprovata esperienza, competenza e professionalità nella materia del benessere, della tutela e dei diritti degli animali».

Il Garante sarà nominato dal sindaco Roberto Gualtieri, sentito il parere della Commissione Ambiente, dopo l’esame delle candidature che arriveranno. Una volta nominato, il Garante resterà in carica per la durata del mandato del Sindaco e fino all'entrata in carica del suo successore. Il Garante svolgerà i propri compiti a titolo gratuito in piena autonomia senza subordinazione gerarchica all’Amministrazione.

La notizia è stata accolta con favore dalle associazioni animaliste, a cominciare dall'Oipa: «Auspichiamo che la nomina arrivi presto: a Roma c’è tanto bisogno del supporto delle Amministrazioni per la gestione del randagismo e per la tutela degli animali in generale. Troppo spesso alle associazioni è “delegato” il compito d’intervenire per la protezione degli animali più indifesi, laddove gli uffici competenti non intervengono per mancanza di organizzazione o di fondi. Sottolineiamo che associazioni vivono grazie alle donazioni dei cittadini e fanno quel che possono, ma non è mai abbastanza. Gli animali della Capitale, quelli più soli e indifesi, hanno bisogno di una più efficiente mano pubblica anche comunale e regionale».

Il futuro Garante troverà ad attenderlo una situazione molto complessa. Il dossier più pesante sul tavolo sarà quella della gestione dei suidi selvatici, in relazione alla loro presenza nei centri abitati della periferia Nord e alla diffusione della peste suina africana, una malattia non trasmissibile all’uomo ma estremamente dannosa per il comparto agroalimentare italiano.

Per evitare il possibile blocco dell’export delle carni, il governo italiano guidato dall'ex premier Mario Draghi aveva assunto disposizioni che prevedevano l’abbattimento di tutti suidi nelle aree giudicate “infette”, tra queste a partire da questa estate c’è anche la città di Roma, da quando è stato rinvenuto il corpo di un cinghiale morto di peste nel parco dell’Insugherata. Alla luce delle recenti dichiarazioni del neoministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, su orsi e lupi, c'è da supporre che la via degli abbattimenti continuerà ad essere la preferita anche per gestire l'epidemia di peste.

Sul fronte dei domestici a tenere banco è il recente annuncio del primo ospedale veterinario pubblico di Roma, un progetto pionieristico confermato dal sindaco Gualtieri che se realizzato potrebbe modificare radicalmente la sanità animale, a cominciare proprio dalla Capitale.