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4 Agosto 2023
12:40

«Animali vivi viaggiano per ore a temperature estreme», la denuncia di Animal Equality

«Le soste all'ombra indicate dal Governo non bastano: il trasporto di animali vivi va fermato». La denuncia di Animal Equality nei giorni da bollino rosso della viabilità.

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Il caldo estremo di queste settimane condanna milioni di animali allevati a scopo alimentare in Europa a subire condizioni di trasporto ancora peggiori del solito. Lo denuncia Animal Equality, l'associazioni che da anni denuncia attraverso le sue inchieste sul campo la situazione in cui versano gli animali sulle nostre strade.

Con il weekend da bollino rosso della viabilità del 5-6 agosto, le condizioni per gli animali diventano ancora più serie, nel silenzio delle istituzioni: «Il Ministero della Salute italiano si limita a pubblicare una nota in cui chiede ai conducenti dei camion trasportatori di adottare misure del tutto ininfluenti per la tutela degli animali», scrive Animal Equality.

Lo scorso anno il Governo italiano aveva stabilito il divieto di trasporto di animali vivi con temperature superiori ai 30 gradi, una misura insufficiente perché «questo divieto si riferisce solamente ai viaggi di durata superiore alle otto ore – chiarisce l'associazione – Di conseguenza ancora moltissimi animali sono costretti a viaggiare con temperature altissime in una situazione normativa poco chiara, dove non sono neppure specificati i limiti di temperatura interna o esterna al veicolo per i viaggi fino alle otto ore, che diventano addirittura dodici se viene concessa una deroga».

A questo quadro poco chiaro si è aggiunto alcuni giorni fa un altro tassello: il Ministero ha infatti diramato una nuova nota invitando i conducenti dei veicoli che trasportano animali vivi a privilegiare aree ombreggiate e ventilate durante le pause di viaggio, come fosse sufficiente a tutelare gli animali nei giorni di maggiore allerta per le temperature elevate in tutta Europa.

In caso di autorizzazione al viaggio con temperature superiori ai 30 gradi alla partenza e durante il tragitto, per mezzi privi di aria condizionata, il Ministero invita inoltre le autorità competenti a tenere in considerazione anche la percentuale di umidità atmosferica, assicurando una riduzione della densità degli animali sul mezzo di trasporto.

Animal Equality ha quindi rivolto una petizione al Governo italiano per chiedere di abbandonare il trasporto degli animali vivi vietando l’esportazione verso paesi terzi e i viaggi a lunga distanza nei paesi europei. «Chiedere ai conducenti dei camion di fermarsi in zone ventilate in un periodo come questo in cui le temperature raggiungono i 40° all’ombra è una misura inutile, che non mira in alcun modo a risolvere la sofferenza causata da una pratica crudele e anacronistica come quella del trasporto degli animali vivi. Anziché banali indicazioni rivolte ai guidatori, al Governo chiediamo di porre fine, una volta per tutte, a questi viaggi ingiusti», ha dichiarato Matteo Cupi, vicepresidente di Animal Equality Europa.

Secondo l'associazione, in questo periodo di forti ondate di calore, le misure indicate dal Ministero non sono neppure lontanamente adeguate ad assicurare agli animali condizioni di viaggio in cui il loro benessere sia davvero rispettato.

«Le nostre inchieste su strada – proseguono da Animal Equality – e quelle di altre organizzazioni per la protezione degli animali allevati, hanno mostrato che le violazioni delle norme sul trasporto di animali vivi sono una costante e che i controlli delle forze dell’ordine non sono sufficienti, con conseguenze disastrose per la salute degli animali. È quindi chiaro che il trasporto di animali vivi rappresenta attualmente una totale crudeltà nei confronti di questi individui».

A maggio il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, in risposta a un’interrogazione parlamentare presentata dalla deputata di Europa Verde Eleonora Evi  in merito alla revisione del Regolamento europeo sul trasporto di animali vivi, ha detto che le norme europee vanno cambiate perché hanno mostrato gravi lacune nella tutela del benessere degli animali. A questa dichiarazione non è tuttavia seguita alcuna azione concreta e la situazione dei trasporti di animali vivi resta insostenibile.

Giornalista per formazione e attivista per indole. Lavoro da sempre nella comunicazione digitale con incursioni nel mondo della carta stampata, dove mi sono occupata regolarmente di salute ambientale e innovazione. Leggo molto, possibilmente all’aria aperta, e appena posso mi cimento in percorsi di trekking nella natura. Nella filosofia di Kodami ho ritrovato i miei valori e un approccio consapevole ma agile ai problemi del mondo.
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