Probabilmente, almeno una volta nella vita, vi sarà capitato di incontrare un mago di strada che vi ha proposto di partecipare al famoso gioco dei bicchieri e delle palline. Questo trucco si basa su illusioni cognitive in cui la percezione viene manipolata attraverso le palline che compaiono e scompaiono sotto i bicchieri, creando così una vero e proprio trucco di magia. Ma l'uomo è l'unica specie ad essere sensibile a questo tipo di inganno cognitivo? Un nuovo studio, pubblicato recentemente su Royal Society Open Science, dimostra che anche le ghiandaie euroasiatiche (Garrulus glandarius) rispondono in maniera simile e che ci rimangono proprio male se il contenuto del bicchiere scelto non corrisponde alle loro aspettative.

Lo studio: le ghiandaie sono sensibili alle illusioni cognitive

Procedura per il bluff: un pezzo di formaggio viene inserito di nascosto, ma la ghiandaia viene imbrogliata mostrandole il verme (cibo preferito) che viene inserito nel bicchiere. Il verme non viene davvero rilasciato nel contenitore, ma il ricercatore lo nasconde nella mano. La ghiandaia trova quindi un cibo meno buono rispetto a quello che si aspettava ©Schnell, A. K., Loconsole, M., Garcia–Pelegrin, E., Wilkins, C., & Clayton, N. S. (2021). Jays are sensitive to cognitive illusions. Royal Society Open Science, 8(8), 202358.
in foto: Procedura per il bluff: un pezzo di formaggio viene inserito di nascosto, ma la ghiandaia viene imbrogliata mostrandole il verme (cibo preferito) che viene inserito nel bicchiere. Il verme non viene davvero rilasciato nel contenitore, ma il ricercatore lo nasconde nella mano. La ghiandaia trova quindi un cibo meno buono rispetto a quello che si aspettava ©Schnell, A. K., Loconsole, M., Garcia–Pelegrin, E., Wilkins, C., & Clayton, N. S. (2021). Jays are sensitive to cognitive illusions. Royal Society Open Science, 8(8), 202358.

I ricercatori hanno studiato un gruppo di nove ghiandaie subadulte che si trovavano al Sub-Department of Animal Behaviour dell'Università di Cambridge da ottobre 2019 a gennaio 2020. Prima di sottoporle ai test di illusione cognitiva, le ghiandaie sono state addestrate ad alzare e capovolgere le tazze e hanno partecipato ad alcune prove per valutare le loro preferenze alimentari individuali. Successivamente sono state sottoposte al test dei bicchieri e delle palline che è stato però modificato e riadattato. I ricercatori infatti hanno sostituito le palline con il cibo, creando condizioni diverse. Nelle prime due il premio era coerente con le aspettative: la ghiandaia infatti vedeva il suo cibo preferito venir inserito in uno dei due bicchieri e doveva dirigersi verso il contenitore con l'alimento per poi cibarsene. Nelle altre due condizioni i ricercatori mettevano in piedi un vero e proprio bluff: sostituivano infatti il cibo preferito con uno di second'ordine o viceversa, quando le ghiandaie non guardavano. In questo modo, creavano l'illusione: il cibo infatti si trasformava magicamente in un altro, provocando una sorpresa positiva o negativa e violando così le loro aspettative.

Le ghiandaie partecipano al gioco dei bicchieri e delle palline modificato in quattro diverse
condizioni ©Schnell, A. K., Loconsole, M., Garcia-Pelegrin, E., Wilkins, C., & Clayton, N. S. (2021).
Jays are sensitive to cognitive illusions. Royal Society Open Science, 8(8), 202358.

Le sessioni dei test, a cui gli uccelli potevano partecipare in maniera volontaria, sono state videoregistrate e successivamente analizzate. I risultati sono stati molto interessanti: gli individui infatti accettavano il cibo velocemente quando era effettivamente quello che si aspettavano, mentre, quando venivano violate le loro aspettative attraverso la sostituzione dell'alimento con uno meno buono, erano più propensi a riesaminare il bicchiere. Inoltre, se la sorpresa era negativa, ossia il cibo trovato nel bicchiere era meno appetitoso di quello che avevano visto inserire, ci mettevano più tempo prima di consumarlo e spesso addirittura lo rifiutavano. Per ultimo, studiando la posizione sociale di ogni uccello all'interno del gruppo, i ricercatori hanno notato che gli esemplari dominanti erano quelli che rifiutavano maggiormente il cibo, dimostrando così che i fattori sociali hanno il loro peso.

Le ghiandaie dominanti rifiutano di più il cibo poco buono

Questo studio rappresenta un nuovo modo di indagare la mente animale attraverso le illusioni cognitive. I risultati mostrano chiaramente che le ghiandaie sono sensibili a questo tipo di manipolazione mentale, hanno buona memoria, e che sono anche capaci di dare un valore diverso agli alimenti. Quando infatti la sorpresa in cibo era più "preziosa" di quella che avevano visto inserire, erano più propense ad accettare l'illusione cognitiva. Se invece il premio era meno gradito rispetto alle loro aspettative, spesso lo rifiutavano, dimostrando così che questi uccelli possono variare la loro risposta rispetto a un evento positivo o negativo. Inoltre, il rifiuto avveniva soprattutto da parte degli individui dominanti. Questo è dovuto, suggeriscono i ricercatori, al fatto che i dominanti hanno generalmente maggior accesso alle risorse alimentari e risultano così più esigenti. Al contrario, gli individui meno dominanti, sono "abituati" ad accedere meno facilmente alle risorse e quindi sono più propensi ad accettare cibo poco buono.

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