Un trio di ricercatori dell'Università di Trento ha scoperto che anche i pesci arcieri sanno contare o, per essere più precisi, che sono in grado di distinguere tra quantità numeriche maggiori e inferiori.

Lo studio, firmato da Davide Potrich, Mirko Zanon e Giorgio Vallortigara, è stato condotto nei laboratori del CIMeC (Centro interdipartimentale mente/cervello) sulla specie Toxotes jaculatrix, famosa perché in grado di sputare potenti getti d'acqua per colpire gli insetti appollaiati su foglie e rami. I risultati sono stati recentemente pubblicati sulla rivista eLife.

pesci arciere sono una piccola famiglia composta da 10 specie che devono il loro nome proprio alla peculiare e unica strategia di caccia. Riescono a colpire i piccoli e ignari insetti fuori dalla superficie dell'acqua colpendoli con un micidiale e preciso sputo d'acqua (che può arrivare fino a 2 m di distanza), che sparano grazie alla particolare conformazione delle labbra.

Le incredibili abilità del pesce arciere

Vivono in acque dolci e salmastre in diverse zone dell'Asia meridionale, del Sud-est asiatico fino ad arrivare all'Australia settentrionale. Sono inoltre pesci piuttosto popolari tra gli appassionati di acquariofilia e vengono spesso utilizzati per condurre studi comportamentali in cattività.

Per testare le loro abilità aritmetiche, i ricercatori dell'Università di Trento hanno addestrato alcuni esemplari a sputare su uno schermo posizionato sopra la loro vasca. Sul monitor comparivano delle circonferenze con all'interno un numero variabile di puntini neri e i pesci dovevano scegliere, ovviamente sputando, la quantità di punti per cui erano stati addestrati. Hanno quindi mostrato agli arcieri una serie di coppie di cerchi con un numero variabile di punti a confronto (per esempio 3 contro 4, oppure 4 contro 6).

Gli scienziati hanno così scoperto che i pesci sceglievano con molta precisione il numero esatto di punti che erano stati addestrati a riconoscere, anche quando hanno provato a cambiare la quantità, le dimensioni e la distribuzione spaziale dei pallini sullo schermo.

I pesci arciere riescono quindi, più che a contare, a valutare e discriminare le quantità numeriche a confronto, sia quando si tratta di scegliere quella più grande che quella più piccola, e lo fanno attraverso prove ed errori, dimostrando quindi anche un certo livello di apprendimento.

Un passo in avanti per comprendere la capacità dei pesci

I pesci arciere vivono in acque basse con elevata presenza di vegetazione, come le mangrovie
in foto: I pesci arciere vivono in acque basse con elevata presenza di vegetazione, come le mangrovie

Si tratta di un importante passo in avanti nella comprensione delle capacità numeriche dei pesci. In passato una review aveva infatti già dimostrato che molte specie di pesci sono in grado di valutare le quantità, per esempio quando decidono di unirsi al banco più numeroso per difendersi meglio dai predatori, ma questo nuovo studio ha approfondito ulteriormente i meccanismi dietro questa abilità.

I pesci arcieri, inoltre, offrono spesso interessanti spunti di tipo etologico. Un altro studio molto interessante del 2018 era riuscito a dimostrare che anche questi cecchini provetti soffrono l'ansia da palcoscenico. Quando infatti ci sono altri individui che li guardano sono più restii a "sputare" e subiscono anche loro l'inibizione sociale.