Blitz della polizia di Stato contro il maltrattamento degli animali per la “mattanza pasquale” e per il loro trasporto in condizioni assurde nella rotta che dall’Est Europa porta in Italia. La polizia stradale del Friuli Venezia Giulia, proprio in questi giorni, ha intensificato i controlli mettendo in campo 41 pattuglie. In totale sono stati fermati 22 veicoli adibiti al trasporto di animali, la maggior parte provenienti dall'Unione Europea. In totale sono state 40 le contravvenzioni elevate, di cui 24 legate alla normativa anti-maltrattamento, per un importo totale di 35.025,75 euro.

Tra i controlli, emerge quello che ha coinvolto 780 agnellini provenienti dalla Romania, che erano stati trasportati con sistema di abbeveraggio e di ventilazione inefficienti: avevano un piccolo spazio vitale tra un piano di carico e l’altro che li costringeva a una postura innaturale, quasi prona. In un video gli agenti hanno documentato i loro controlli. Proprio l’impegno della polizia si è associato al lavoro investigativo fatto da Essere Animali e quelli di Animals’ Angels tra il 25 e il 28 marzo sulle autostrade tra Italia e Slovenia per monitorare le condizioni di viaggio degli animali. In tre giorni di controlli le associazioni hanno segnalato 4 camion alla polizia di Stato e due di questi sono stati multati.

Sono più di due milioni ogni anno gli agnelli che vengono macellati in Italia. Solo a ridosso del periodo di Pasqua ammontano a circa 300 mila. Proprio la Pasqua è uno dei momenti più economicamente floridi per gli allevatori dei tre marchi Igp italiani: l’Agnello di Sardegna, l’Agnello del Centro Italia e l’Abbacchio romano, organizzazioni si battono contro gli esemplari che vengono dall’estero e che varcano il confine spesso senza alcun rispetto del benessere animale.

Essere Animali ha lanciato sul web una campagna dal titolo "A Pasqua interrompiamo le tradizioni", documentando come anche in Italia ci siano ancora allevatori illegali. A un mese dalla nascita gli agnelli vengono separati dalle madri e vengono macellati quando raggiungono tra i 10 e i 12 chili di peso. Un'ulteriore pratica illegale è quando li legano per le zampe per pesarli. Ma nel videoracconto Essere Animali denuncia tutte le condizioni nelle quali sono costretti a vivere.

Ecco quali sono le condizioni nelle quali sono costretti a vivere gli animali

Gli animali che vengono dall'Est Europa per entrare in Italia arrivano a fare tragitti molto lunghi, che durano dalle 24 alle 30 ore. All'interno dei camion possono essere stipati e, dunque, vivere in condizioni che mettono a rischio la loro sopravvivenza: l'altezza dei ripiani può non essere sufficiente per loro e vivono senza poter stendere naturalmente il collo. Il sovraffollamento aumenta il pericolo di ferirsi e di rimanere incastrati. Inoltre, i beverini pieni di acqua possono non funzionare e dunque non riescono a bere come invece dovrebbero.

A Pasqua torna la mattanza degli agnelli e ancora ci sono le "pecore nere" che li torturano