Non soltanto molto tenera come spesso accade quando si tratta di appelli all'adozione, ma soprattutto molto importante e volta alla comprensione di entrare in contatto davvero con la realtà dei cani nei canili: è l’iniziativa dell'associazione Amici Randagi Sommesi per celebrare in modo alternativo San Valentino. Gli operatori, che si occupano degli affidi degli animali ospitati nel canile di Somma Lombardo, in provincia di Varese, hanno scelto proprio la festa dell’amore per lanciare una campagna che incentivi l’adozione degli animali anziani ospitati in canile.

«Lo slogan che campeggia sul cartellone affisso a Somma Lombardo, “Non è mai troppo tardi per innamorarsi ancora” – ci racconta Monica Di Marzio, volontaria dell'associazione – è un messaggio di speranza che volevamo diffondere perché mai come in questo periodo difficile, che ci ha tenuto lontani dagli affetti, ci siamo resi conto di quanto sia importante avere qualcuno al nostro fianco, sia esso umano o no. Per questo abbiamo chiesto ai cittadini di celebrare la festa dell’amore adottando un cane anziano, anziché magari acquistare un cucciolo».

Un cagnone come Iron, per esempio, fiero testimonial della campagna e immortalato sul cartellone. «Qualcuno sta già chiamando, abbiamo diversi appuntamenti. È chiaro che bisognerà prima capire se le persone saranno adatte per i cani, visto che l’adozione segue un percorso preciso per la valutazione in modo da evitare il più possibile rientri in canile. Ma già chi chiama perché è interessato a un cane anziano mostra un approccio all’adozione che promette bene».

Il canile è stato molto attivo negli ultimi anni, tanto che è riuscito a far trovare casa a quasi tutti i 300 cani che abitavano il rifugio. Ora però, gli ultimi animali attualmente ospitati, sono anziani e di grossa taglia e per loro non arrivano praticamente mai richieste. «Non sapevo più cosa fare – continua Di Marzio – mi sforzavo di pensare a qualche iniziativa che desse un po’ di risalto all’importanza di queste adozioni. Noi siamo molto presenti sui social, tra Facebook e Instagram, ma ci serviva catturare l’attenzione di chi non utilizza Internet e ampliare la platea di persone eventualmente interessate».

«Lo slogan della campagna vuole essere un messaggio di speranza – conclude Monica –  che rivolgiamo, non solo alle persone, ma ai cani che sono in canile e che dopo essere stati abbandonati, non hanno più trovato un affetto. Queste anime, invisibili agli occhi di tutti coloro che cercano un cucciolo, hanno un grande cuore, sono buonissimi e meritano una possibilità».