Hiro ha sei anni ed è un Pastore Tedesco che è stato abbandonato dai suoi umani. Ma non si tratta di un abbandono come gli altri anche perché non è avvenuto subito, quando Hiro era un cucciolo e aveva ancora tante possibilità di trovare un'adozione con una famiglia che avrebbe potuto regalargli la vita che davvero meritava. Hiro è stato invece preso in un allevamento come un oggetto qualsiasi e ha vissuto per quattro anni isolato in giardino. Poi, dopo un trasloco, ha passato le sue giornate chiuso dentro un appartamento.

Il suo modo per sopportare l'assenza di un riferimento affettivo è stato quello di girare su se stesso e rivolgere tutta la sua disperazione sulla coda fino a lesionarla. E i suoi umani, a quel punto, non avendo più la possibilità di relegare Hiro in un giardino, un luogo lontano dai loro occhi (e ancora di più dal cuore), hanno scelto di rivolgersi al rifugio. Tuttavia, non si è trattato di una richiesta d'aiuto: hanno rinunciato a lui.

Hiro nel rifugio insieme a Luigi Carrozzo
in foto: Hiro nel rifugio insieme a Luigi Carrozzo

Ora Hiro vive nel rifugio"L'emozione non ha voce" di Luigi Carrozzo a Napoli, dove è stato accolto e viene seguito con cura, rispetto e dedizione. Anche grazie al supporto costante dell'istruttrice cinofila in formazione e esperta di etologia canina Diana Letizia, Hiro riesce a non pensare sempre alla sua coda, dimostrando di essere esattamente l'opposto di quello che i suoi ex umani di riferimento dicevano di lui: «Un cane anaffettivo, non cerca il contatto… non si mette vicino a noi… non fa "il cane"».

Questo Pastore Tedesco invece è ogni volta, sempre di più, pronto a essere coinvolto, desideroso di stare insieme a una persona. 

Hiro, come spiega Diana, «è un grande amante delle passeggiate (bravissimo con pettorina e guinzaglio) e delle gite in macchina. È attento all'ascolto e asseconda le richieste. Un cane affettuoso e che si spancia per avere le carezze e cerca lui per primo il contatto. Hiro non va mai in conflitto con altri cani con cui, anzi, gli piace interagire e anche con i maschi ha un'ottima comunicazione per evitare inutili risse. Ha una solida gestione dell'autocontrollo ed è pure tranquillo con i bambini. Insomma, Hiro è decisamente "un cane che fa il cane"».

Il suo disagio emotivo è l'espressione di un passato in cui è stato invisibile agli occhi della sua famiglia e la sua reazione è quella di aver deciso di far del male a se stesso e non agli altri. Ciò denota la sua sensibilità e la sua più grande necessità: trovare un punto di riferimento definitivo, unico e non si può assolutamente rischiare di fargli vivere altre esperienze negative.

Hiro è in buona salute, negativo alla leishmania e ha una lieve displasia ma, purtroppo, è una patologia che ormai è nella “norma” di una razza che è stata selezionata fino all'esasperazione dagli umani per questioni meramente estetiche. Su Instagram Hiro ha un profilo a lui dedicato dove è possibile vedere tutti i suoi progressi e quanto sia pronto a vivere anche in città con una persona di riferimento che si dedichi a lui.

Per informazioni su Hiro: Diana Letizia, solo contatto telefonico al numero 3421418144