Ha trasformato una fattoria in un rifugio per animali abbandonati, disabili e anziani, salvandoli dai boschi e dalle zone rurali della Turchia per sottrarli a un tragico destino. Il protagonista di questa storia è Mert Akkök, un 48enne di Istanbul ed imprenditore nel campo dei servizi sanitari. L'uomo ha sempre avuto un grande interesse per gli animali, soprattutto per quelli che hanno bisogno di cure. In passato, infatti Mert viveva in città e, dopo il lavoro, trascorreva il suo tempo libero nelle periferie di Istanbul per aiutare gli animali che incontrava in strada, adottando spesso i più fragili, quelli che non camminavano o che vivevano in condizioni difficili.

La sua fattoria, situata in un terreno vicino Istanbul, accoglie non solo cani e gatti, ma anche capre, asini, gabbiani e altre specie: «Ho 23 cani, 3 oche, 46 gabbiani disabili, 3 gatti, un cavallo cieco e un piccolo asinello» ha raccontato Mert, che si occupa, assieme al suo staff, di curare oltre 80 animali in un rifugio di circa 10.000 metri quadri, dove ogni essere vivente può trovare conforto e pace. Mert inizia molto presto a dedicarsi alla sua “famiglia”, portando i cani a passeggio nei boschi al mattino e poi, prima di andare a lavorare in città, si preoccupa di dare il cibo a tutti: ogni animale ha inoltre una dieta speciale da seguire, a causa delle ferite riportate e delle malattie .

Sui suoi canali social, l'imprenditore racconta le giornate trascorse nella fattoria assieme agli animali, condividendo veri momenti di vita quotidiana. Ma soprattutto, Mert vuole sensibilizzare le persone sull'importanza di rispettare qualsiasi essere vivente, ricordando che anche i meno fortunati hanno diritto a una seconda possibilità. L'uomo, infatti, è anche la causa del passato difficile di alcuni animali del rifugio e proprio per questo motivo, Mert cerca di ricostruire con loro un rapporto di fiducia reciproca, per far sì che queste creature tornino a relazionarsi con l'essere umano: «Ho rinunciato alle comodità della vita di città per gli animali, abbiamo un rapporto speciale. Sono i miei veri amici».