Nuovo arrivato in casa Serpellini – Turani: l'influencer da quasi due milioni di follower, Paola Turani, ha dato alla luce il suo Enea Francesco.

Tra le gravidanze più seguite dei social, quella della "Tury" ha messo in trepidazione milioni di fan, ma il momento che aspettavano tutti era proprio il primo incontro tra il piccolo Enea e Nadine e Gnomo, i cani della coppia. «Abbiamo aspettato mesi per vedere come si sarebbero comportati… finalmente a casa, tutti e 3 insieme! Niente di più bello per noi», ha scritto l'influencer sul suo account Instagram.

Nadine, una Terranova dal carattere serafico, e Gnomo, un Bovaro del Bernese giocherellone, erano stati già immortalati in momenti dolcissimi di interazioni con il pancione di Paola.

Non appena è stato possibile, Riccardo Serpellini, il marito della Turani, ha portato con sé una tutina del piccolo Enea per consentire ai due cagnoloni di abituarsi all'odore del bambino. Tuttavia, il primo approccio non è andato come previsto: Nadine e Gnomo hanno dapprima appoggiato i loro tartufi, visibilmente incuriositi, per poi addentare la tutina, quasi fosse un nuovo gioco portato in regalo da Riccardo.

Ma le aspettative non sono state disattese: «Nadine e Gnomo sono stati fin dal primo secondo di una delicatezza disarmante, silenziosi, cauti nei movimenti, i primi bacini a qualche centimetro di distanza da lui… – continua Paola – quanto capiscono! Si avvicinano piano piano incuriositi, lo annusano delicatamente, lo guardano mentre allatto e Gnomo qualche volta cerca di spiarlo mentre dorme in carrozzina… insomma, due tate perfette, ma non avevamo dubbi! QUANTO AMORE!»

Come preparare il cane all'arrivo di un neonato

Cani e neonati, infatti, possono benissimo andare d'accordo. L’importante è che venga costruito un rapporto con delle basi solide e che, nel momento della socializzazione, non si facciano errori: «La famiglia è un sistema che cambia continuamente», spiega Elena Garoni, veterinaria esperta del comportamento, membro del comitato scientifico di Kodami. «Si cambia lavoro, ci sono presenze che se ne vanno e altre che si aggiungono. Il cane è un animale sociale che si adatta ai cambiamenti del gruppo familiare, così come avviene normalmente in natura. Ha una versatilità sua propria che gli consente di accettare e accogliere con facilità i nuovi elementi che arrivano in famiglia. C’è una grandissima disponibilità che si associa alle caratteristiche di socialità tipiche del cane».

Quindi che cosa penserà davanti al piccoletto? «Il cambiamento ha bisogno di energie per essere affrontato. È così per gli umani e lo è allo stesso modo per il cane. Per questo dobbiamo essere pronti a episodi di stress canino dovuta a una destabilizzazione di una routine precedente consolidata. Stress che deve essere gestito correttamente, soprattutto se il cane presenta già delle criticità, come quella di non amare la confusione, i rumori improvvisi, i movimenti bruschi. Spesso, hanno maggiore difficoltà ad adattarsi i cani più anziani o quelli che hanno avuto dei traumi più o meno grandi riferiti ai bambini. Quindi, se siamo consapevoli che il nostro cane non ama particolarmente i bambini per diverse ragioni, bisogna prevenire e agire molto prima dell’arrivo. Del resto, così come ci si prepara all’entrata del piccolo in famiglia dipingendo la cameretta e acquistando passeggino e tutine, se c’è un cane bisogna prepararsi ugualmente».