Stava facendo un’immersione quando un piccolo abitante del mare le si è avvicinato. Di certo non pensava che, esplorando di nuovo lo stesso tratto della barriera corallina, quell’incontro si sarebbe ripetuto il giorno successivo e quello dopo ancora.

Questa è la storia di Rachel Moore, una modella con la passione per le immersioni subacquee e di un esemplare molto speciale di Chaetodon lunula, noto come Pesce farfalla procione o mezzaluna che lei ha affettuosamente ribattezzato Sonny. «All’inizio mio marito era scettico, non credeva che potesse trattarsi davvero dello stesso esemplare. – racconta Rachel – Ma riguardando i filmati ci siamo accorti che Sonny possiede delle caratteristiche peculiari: ha una piccola macchia gialla sulla testa e delle striature nere che si distinguono da quelle dei suoi simili».

Fin da subito Sonny si è mostrato particolarmente socievole e curioso. Mentre gli altri animali si allontanavano o proseguivano disinteressati nelle loro attività, per qualche ragione, questo pesciolino sbucava fuori dal suo nascondiglio per interagire con lei e non la lasciava fino a quando non era costretta a risalire in superficie, accompagnandola alla scoperta della vita che popola i fondali della Polinesia francese. «Ho fatto decine e decine di immersioni ma non mi era mai capitato niente del genere – continua – è molto raro che un esemplare selvatico si approcci in questo modo agli uomini. Una volta, seguendolo, mi ha portato fino a un’anguilla e poi a una tartaruga che riposava nel reef». Rachel non gli ha mai dato da mangiare e nonostante questo, settimana dopo settimana, Sonny ha continuato a passare del tempo con lei, aprendole una finestra inedita sul suo mondo. «È stato divertente imparare a riconoscere le piccole differenze nel suo comportamento. – aggiunge Rachel – Se ha un partner per la giornata, ad esempio, è abbastanza calmo ma quando è da solo, invece, è molto più eccitato, nuota rapidamente verso di noi e ci gira intorno. A un certo punto ho iniziato a mostrargli delle conchiglie, per fargli capire che mi interessavano. Un giorno, con mia immensa sorpresa, mi ha guidato fino a una conchiglia nascosta tra i coralli. Non potevo crederci!»

È convinzione comune che i pesci non siano capaci di ricordare, se non per pochi secondi, ma gli studiosi hanno osservato che la loro memoria, in realtà, è in grado di durare nel tempo e il comportamento di questo pesce farfalla sembrerebbe confermarlo. Dopo 2 anni e oltre 50 immersioni insieme, questa ragazza non può ancora credere alla sua fortuna e, attraverso i social, racconta questo insolito legame per sensibilizzare quante più persone possibile. La sua storia è la prova che abbiamo ancora tanto da imparare sul mondo che ci circonda e l’unica strada per poterlo fare è rispettare ogni essere vivente, dal più grande al più piccolo.