Un piccolo passo alla volta, Margot entra nel cortile dell'ambulatorio della dottoressa Eva Fonti. E' una meravigliosa giornata di inizio marzo, il cielo azzurro e il rumore delle onde del mare che lentamente lambiscono il litorale appena di fronte l'ingresso sembrano voler rasserenare lei e Anna che, insieme alla nipote, è arrivata per affrontare «il giorno più brutto». Lo definisce così, perché la cagnetta che vive insieme a lei da anni deve affrontare un intervento difficile.

«Oggi arriva una paziente particolare, è un po' avanti con l'età. Margot ha una neoformazione a livello mammario quindi sospettiamo fortemente che si possa trattare di una neoplasia e dovrà affrontare un intervento chirurgico di mastectomia», spiega la veterinaria.

Ma la cosa più importante prima di procedere è l'approccio con umana e paziente in un momento così delicato. La dottoressa si avvicina a loro con un sorriso, si mette seduta accanto a Margot e rivolgendo lo sguardo alla cagna non dimentica di stemperare l'ansia di Anna: «Vogliamo andare Margot? E' digiuna? Digiunissima? E quindi è affamatissima! Secondo me per questo è "arrabbiata" perché non ha avuto la sua pappa! Andiamo dentro, Margot? Dai, andiamoci a pesare… che poi un po' di dieta non ti farebbe male», scherza la veterinaria, mentre la prende in braccio con delicatezza.

Anna sorride, la sua vita è legata a filo stretto con quella di Margot e degli altri cani che vivono con loro. «Stiamo insieme da quando lei era cucciola, 11 anni "abbondanti": aveva tre mesi grosso modo, ricordo perfettamente quando sono andata a prenderla dai miei vicini che non potevano tenerla. Mio marito, che non c'è più, aveva recuperato Chico che già viveva con noi e lei è entrata a far parte della nostra famiglia. Margot è una cagnolina stupenda, brava e affettuosa: non trovo altre parole per descriverla», racconta la donna mentre segue la dottoressa per ascoltare le sue indicazioni prima dell'intervento.

Margot dovrà affrontare una mastectomia. Di che cosa si tratta? «L'intervento consiste in una asportazione nell'escissione chirurgica ad ampi margini di un lembo di pelle di tutta la struttura mammaria e l'asportazione contestuale della neoformazione. L'esame citologico ci ha fatto sospettare qualcosa di non buono per Margot quindi con la signora Anna ne abbiamo parlato e affrontato già tutti gli aspetti più critici. Vista l'età, Margo ovviamente ha affrontato prima tutti i dovuti accertamenti diagnostici a livello cardiologico, analisi e lastre e abbiamo appunto deciso insieme a Anna che ci sono le condizioni per effettuare questo tipo di intervento», spiega la dottoressa.

Anna ascolta tutte le indicazioni che ha già avuto ma che è importante ripeterle nel momento in cui si sta per iniziare l'intervento. Quando Margot viene pesata sulla bilancia, di nuovo la tensione si stempera quando si torna sull'argomento alimentazione e controllo del peso. «Eh, mangiare mangia tanto! E anche dormire le piace: ha un suo cuscinone ma poi viene sul letto accanto a me. Da quando mio marito non è più con noi lei è quella che mi sta più accanto. Per ogni cane che è venuto a mancare per me è stata una grande sofferenza ma con Margot il legame è straordinario: da quando era piccolina con me ha avuto un rapporto eccezionale. Ci capiamo al volo, solo con uno sguardo», continua a raccontare Anna, mentre Eva Fonti prepara Margot per la fase di accompagnamento all'intervento, sempre spiegando passo passo alla signora cosa sta succedendo e cosa accadrà durante l'operazione e al risveglio.

«I rischi sono sia quello anestesiologico, perché Margot nonostante le analisi e tutti gli accertamenti è comunque una paziente geriatrica, e poi quello intra operatorio: purtroppo non esistono interventi chirurgici a rischio zero. Ma ciò che sarà davvero importante a cose avvenute – sottolinea la veterinaria rivolgendosi all'umana di Margot – è la gestione post-operatoria  ma su quello già abbiamo parlato abbondantemente con la signora che ha capito benissimo cosa fare come procedere».

E Anna ha infatti già cucito a mano dei body per coprire la pancia di Margot dove ci sarà il taglio chirurgico. Così non resta che infonderle altra fiducia da parte della dottoressa nel dettagliare come andranno le cose: «Rimarrà con noi il tempo giusto per riprendersi dopo l'intervento che è in day hospital, si sveglierà avendo accanto la sua Anna e  tornerà tranquillamente a casa dove potrà mangiare e fare comunque i suoi bisogni e riprendere la sua vita tranquillamente».

Prima di entrare nella sala operatoria, effettuate tutte le procedure di rito, la veterinaria descrive alla signora Anna anche come avverrà il loro incontro dopo l'intervento: «Quando si sveglia io la riporto da voi e potrebbe tremare un pochino: durante l'anestesia la teniamo col tappetino riscaldato perché si abbassa la temperatura. La sua copertina l'avete portata? E' un elemento importante: sentendo i suoi odori e avvertendo la tua presenza vivrà un'esperienza quanto più piacevole considerando il contesto».

La donna non perde tempo e mostra il "corredo" che ha con sé, aggiungendo: «Eva… però se si comincia a lamentare poi vado in panico pure io…». La veterinaria sorride con tenerezza, la guarda negli occhi e così la rassicura: «Non ti preoccupare Anna, ci siamo qui noi oggi. Non devi far altro che stare vicino a lei come sai fare benissimo. Da domani mattina inizia poi il vostro percorso di cura: le mettiamo il body, farà antibiotico e antidolorifico e giusto la medicazione della ferita. Vedrai che piano piano sarà come prima e stasera se vuole mangiare le diamo qualcosa di leggero e appetitoso ma se vuole riposare va bene: noi le diamo anche le vitamine tramite flebo. Mi raccomando solo attenzione alle scale o a salire sul lettone: la devi aiutare».

Quando la dottoressa e Margot vanno via, Anna si lascia andare ai ricordi, cercando di eliminare i pensieri negativi che naturalmente la assalgono durante l'attesa e ha anche la forza di lanciare un messaggio: «Margot è stata sempre bene, non ha avuto mai nessun problema a parte un po' il peso – sorride – A un certo punto però mi sono resa conto di un nodulo che le era uscito sotto la pancia, semplicemente accarezzandola. Bisogna sempre monitorare i propri animali, con cura e delicatezza: ecco, a volte basta una carezza per accorgersi in tempo di qualcosa che non va. E infatti dopo aver avvertito quella "pallina" subito mi sono detta che dovevo portarla a visita e sono venuta da Eva. E' stata mia nipote Francesca a accompagnarmi a ogni passo e anche oggi è qui con noi: tutta la nostra famiglia è legata agli animali, sono parte della nostra vita quotidiana».

Sarò proprio Francesca a lasciarsi andare a lacrime liberatorie quando la dottoressa Fonti ricompare con Margot al termine dell'intervento. «E' andato tutto bene. Abbiamo effettuato la mastectomia: aveva una brutta massa a livello delle mammelle. Si è svegliata ed è andato tutto nella norma. Adesso dovrà affrontare il post operatorio, più che altro in termini di cicatrizzazione. Ma è già in ripresa e conto che tra un’oretta potranno andare via, mangerà e starà tranquilla a casa sua».

Anna intanto si è messa accanto alla sua Margot. Le dice qualcosa a bassa voce, accanto alle orecchie. Poi guarda la dottoressa che la rassicura ancora: «Da domani potrà uscire tranquillamente in passeggiata e fare tutto. E poi ci rivediamo per i controlli post-operatori come da routine».

«Amore mio della mia vita  – dice Anna, accarezzando delicatamente Margot che la guarda e finalmente sorridendo per le parole della veterinaria a fine intervento –  Ora che mio marito non c'è più, lei e Chico rappresentano anche il ricordo di lui e a casa Margot si sentirà di nuovo al sicuro dopo aver dimostrato quanto è stata coraggiosa oggi».

Margot ha superato brillantemente l'intervento e anche il post operatorio. Lei e Anna sono tornate all'ambulatorio per le visite di controllo e tutto sta andando per il meglio. 

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Kodami doc è il format di Kodami dedicato alla scoperta dell’importanza del benessere degli animali in un racconto che mette in evidenza storie di relazione intense tra le persone e i loro compagni di vita all'interno dell'ambulatorio della dottoressa Eva Fonti, membro del comitato scientifico del nostro magazine.