Ricordate il tormentone social sul vestito blu e nero o bianco e oro? Ognuno lo vedeva di un colore diverso ed è esattamente quello che sta succedendo nelle ultime ore per l'animale recuperato il 13 aprile a Laives, in provincia di Bolzano. I Vigili del fuoco lo hanno liberato dalle inferriate di un'abitazione in cui era rimasto incastrato, ma la sua esatta identificazione è diventata un vero e proprio mistero. Gli esperti sono divisi: cane procione o sciacallo dorato?

Il dubbio tra gli esperti: sciacallo dorato o cane procione?

L'animale era stato inizialmente identificato come una grossa volpe, successivamente come cane procione (Nyctereutes procyonoides), ma una comunicazione ufficiale da parte della Guardia forestale non è mai arrivata e nel frattempo le foto, diventate virali su Facebook, hanno scatenato il dibattito tra gli esperti. Il dubbio che divide naturalisti e biologi di tutta Italia non è se si tratti di una volpe ma bensì se l'animale possa essere uno sciacallo dorato (Canis aureus), specie in forte espansione nel nostro Paese e sempre più al centro dell'attenzione. In diverse pagine sul social network si propende più per questa l'ipotesi ma numerosi altri esperti ritengono si tratti con certezza di un cane procione.

Contattato da Kodami, Luca Lapini, tra i massimi esperti di sciacallo dorato in Italia ha precisato: «Si tratta quasi certamente di cane procione. Dalle prime foto non erano evidenti i caratteri diagnostici e i dubbi erano più che leciti. Ma se si guarda bene il profilo dell'animale e lo si confronta con lo sciacallo le differenze morfologiche e di pattern sono evidenti. Aspettiamo comunque l'esito delle indagini per avere l'assoluta certezza».

L'indagine della forestale: si teme che l'animale sia stato soppresso

La questione non è solamente accademica, perché potrebbe avere importanti risvolti penali. Del destino dell'animale infatti non si sa nulla, neppure se sia ancora in vita. Dalla provincia di Bolzano fanno sapere infatti che la Forestale ha aperto un'indagine poiché l'animale potrebbe essere stato soppresso e la corretta identificazione potrebbe fare la differenza dal punto di vista penale.

Se dovesse trattarsi di una sciacallo dorato saremmo di fronte a una specie protetta, e potrebbero aprirsi diverse ipotesi di reato, qualora fosse stata realmente soppresso. Se si trattasse di cane procione, invece, sarebbe una specie alloctona potenzialmente invasiva e quindi, teoricamente, da eradicare. Il cane procione (chiamato anche viverrino o tanuki) infatti è una specie originaria della Siberia, Cina e Giappone ma è stata introdotta accidentalmente in diversi paesi europei, dove viene allevata per le pellicce. È stato già avvistato in Italia, l'ultima volta proprio a Bolzano lo scorso gennaio, ma si conosce ancora poco sulla sua distribuzione e popolazione.

Solo l'esito dell'indagine chiarirà definitivamente il mistero sull'identità e il destino dell'animale.