video suggerito
video suggerito
21 Febbraio 2023
17:43

Un lupo è stato ucciso a colpi di fucile nel Parco dello Stelvio

Un lupo è stato ucciso a colpi di fucile all'interno del Parco Nazionale dello Stelvio, in Lombardia. Secondo l'ENPA sono almeno 14 i lupi uccisi da inizio anno, «una vera e propria emergenza».

109 condivisioni
lupo

Un nuovo caso di bracconaggio ai danni dei lupi arriva questa volta dal Parco Nazionale dello Stelvio, in Lombardia. I Carabinieri Forestali, dopo aver ricevuto una segnalazione, hanno infatti trovato la carcassa di un giovane lupo ucciso da un colpo di fucile. Il mammifero è stato rinvenuto in località Pradaccio, nel territorio comunale di Valfurva, nel cuore del Parco dello Stelvio, al confine con il Bresciano. L'animale era a bordo della strada in località Presure e sin da subito è stato notato il foro di entrata e uscita di un proiettile di grosso calibro.

I veterinari dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Sondrio, che hanno esaminato l'animale, hanno confermato che si tratta di un esemplare maschio di due anni in buone condizioni fisiche, forse parte del branco già noto per il Parco e seguito dai ricercatori da tempo nella zona tra il passo del Gavia e il Passo del Tonale. Nell'ultimo periodo, infatti, due individui sono stati più volte segnalati nella zona di Cancano, in Alta Valtellina.

«Vi è la piena disponibilità da parte del Parco – ha dichiarato il direttore Franco Claretti – a sostenere tutte le azioni a favore di questi territori, agricoltura compresa, finalizzate a rafforzare la cooperazione nella gestione di questa specie. Il grave gesto, oltre che inutile dal punto di vista ecologico, non ha giustificazione alcuna. Sarà rafforzato il nostro impegno nel proseguire, insieme alle Comunità, il dialogo costruttivo nella convinzione che il lupo rappresenta un elemento fondamentale degli ecosistemi naturali».

lupo

Come dimostra anche l'altro lupo ucciso invece nei giorni scorsi a Nago Torbole, in Trentino, il bracconaggio è purtroppo ancora una seria minaccia per la specie in Italia. Secondo l'Ente Nazionale Protezione Animali, dall'inizio dell'anno sarebbero almeno 14 i lupi uccisi di cui si hanno notizie certe, una vera e propria emergenza. La stessa associazione, fa sapere attraverso un comunicato, continuerà a denunciare e costituirsi parte civile per ognuna di queste uccisioni, chiedendo al Governo di intervenire con forza contro il bracconaggio, poiché «È in atto una vera guerra contro il più prezioso elemento di biodiversità del nostro Paese: il lupo».

Sempre all'interno del comunicato si legge: «Chiediamo al Governo di agire per prevenire ulteriori guerre contro il lupo, in particolare, al ministro dell’Ambiente e al ministro della Giustizia chiediamo se non sia giunto il momento di affrontare il bracconaggio, e soprattutto un bracconaggio grave come quello che si sta verificando, cambiando quelle sanzioni irrisorie, del tutto insufficienti, come quelle previste dall’articolo 727 bis del Codice Penale che fino ad oggi non hanno contribuito a rappresentare un deterrente dalle uccisioni e del lupo e delle specie protette. Chiediamo risposte perché questo bollettino di morte deve finire».

Il lupo è infatti ancora particolarmente protetto dalla legge 157/92 e dalle convenzioni internazionali e dalla direttiva europea Habitat. Solo poche settimane, infatti, fa il Comitato permanente della Convenzione di Berna ha respinto la richiesta di declassamento per lo status di protezione del predatore, che resta così una specie «rigorosamente protetta». La richiesta puntava a garantire agli Stati membri un maggiore margine di manovra per prelievi e abbattimenti in caso di attacchi al bestiame.

Avatar utente
Salvatore Ferraro
Redattore
Naturalista e ornitologo di formazione, sin da bambino, prima ancora di imparare a leggere e scrivere, il mio più grande sogno è sempre stato quello di conoscere tutto sugli animali e il loro comportamento. Col tempo mi sono specializzato nello studio degli uccelli sul campo e, parallelamente, nell'educazione ambientale. Alla base del mio interesse per le scienze naturali, oltre a una profonda e sincera vocazione, c'è la voglia di mettere a disposizione quello che ho imparato, provando a comunicare e a trasmettere i valori in cui credo e per i quali combatto ogni giorno: la conservazione della natura e la salvaguardia del nostro Pianeta e di chiunque vi abiti.
Sfondo autopromo
Segui Kodami sui canali social
api url views