In un periodo di crisi per l'agricoltura e la zootecnia in Sicilia, con il famoso caso della diffusione dell'EHD che sta mettendo in agitazione l'intero settore dell'allevamento bovino, una buona notizia arriva dall'assessorato all'Agricoltura di Viale Regione: è stato emanato un bando di 500.000 euro per sostenere i costi che hanno avuto gli imprenditori apistici durante il corso del 2021.

Nel corso dell'anno scorso un insieme di sciagure hanno colpito società e cooperative che producono miele. Dagli incendi primaverili ed estivi che hanno devastato la regione alla scarsità di fiori che ha impedito a molte arnie di alimentarsi, molti imprenditori nel corso del 2021 hanno dovuto sostenere le proprie api con l'acquisto di prodotti di soccorso specifici. Non si tratta solo di cibo utile nel garantire il benessere alle colonie, ma anche di vitamine e farmaci capaci di migliorare le condizioni delle nidiate.

Ora questo bando cerca di aiutare quegli imprenditori che – iscritti all’anagrafe apistica nazionale e operanti nel territorio siciliano – hanno tenuto traccia delle spese superiori, dovute soprattutto a causa della distruzioni dei vari pascoli negli incendi.

È vero che mezzo milioni di euro è una piccola somma rispetto ai danni provocati dalle fiamme e dalla crescente perdita di vegetazione arbustiva e arborea che rappresenta una buona percentuale delle sorgenti nutrizionali di questi piccoli ma importanti insetti. Si tratta comunque di un ottimo inizio, se a questo bando dovessero seguire ulteriori politiche atte a migliorare la condizione di salute delle arnie e degli apicoltori.

Ricordiamo fra l'altro che quasi tutte le arnie presenti sull'isola presentano una sottospecie geografica della ben note Apis mellifera, ovvero la sottospecie  Apis mellifera sicula, che presenta degli adattamenti unici all'ambiente siciliano. L'ape nera – nota così fin dai tempi dei romani per il suo colore scuro e per la dimensione delle ali più piccole – è infatti molto più resistente fisicamente rispetto alle altre sottospecie, generalmente caratterizzate da una debolezza a livello immunitario. Inoltre la sua abilità nel ridurre o interrompere l'allevamento della covata durante l'estate, quando le risorse sono scarse, nonché la resistenza rispetto all'infestazione da parte di Varroa destructor, ne fanno la sottospecie preferita dagli apicoltori per la produzione di miele nelle aride regioni del Mediterraneo centrale.

Le domande per il bando della regione dovranno essere inviate all’Ispettorato provinciale dell’agricoltura entro il 12 dicembre e dovranno contenere una relazione sulle spese aggiuntive avute dall’azienda.