20 Ottobre 2022
17:20

Trasporto di animali vivi: nuovi controlli a Gorizia

Nuovi controlli di Polizia e Servizi veterinari per tutelare il benessere degli animali trasportati in Italia su gomme. Gli agenti e gli operatori di Gorizia hanno rilevato in due casi la mancata osservazioni delle leggi europee sul trasporto di animali vivi.

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trasporto di animali vivi
I controlli della Polizia sul trasporto di animali vivi

Si intensificato i controlli della Polizia di Stato per verificare le condizioni degli animali trasportati sulle strade italiane. L'ultimo è stato eseguito in provincia di Gorizia, in Friuli Venezia Giulia. Una regione di confine e luogo di transito per tutti i commerci transfrontalieri che coinvolgono l'Italia, compreso purtroppo quello di animali vivi.

Nel corso delle operazioni eseguite dagli agenti della sezione di Polizia Stradale, in sinergia con il personale dell'ufficio veterinario, sono stati controllati un gran numero di autotrasportatori. Per due di questi sono state rilevate diverse irregolarità in relazione al benessere degli animali. In particolare, a entrambi sono state contestate le violazioni dell’articolo 7 del decreto legislativo 151 del 2007 sul trasporto promiscuo di animali e l'assenza di lettiera.

Le condizioni di viaggio degli animali, costretti a stare in spazi angusti tra i loro bisogni, hanno cagionato una sensibile riduzione del loro benessere. Per questo gli autotrasportatori sono stati sanzionati per un importo complessivo di euro 4.000.

Nel caso di trasporto di animali vivi si tratta il più delle volte di animali destinati al mercato agroalimetare. Anche se si tratta di individui destinati al macello esiste una precisa legislazione europea che ha lo scopo di tutelarne la qualità della vita, per quanto possibile. Lo aveva spiegato a Kodami Gianluca Romiti, comandante del Centro Operativo Autostradale della Polizia di Stato in Friuli Venezia Giulia: «Esistono delle regole specifiche che regolano il trasporto degli animali vivi "da reddito", cioè quegli animali destinati al consumo umano. Ad alcuni può sembrare quasi un controsenso l'esistenza di leggi e controlli per garantire il benessere di animali destinati alla macellazione, eppure il Regolamento 1 del 2005 fornisce proprio un insieme di prescrizioni finalizzate a evitare agli animali inutili sofferenze».

Non sempre però queste prescrizioni vengono rispettate dai trasportatori e dalle ditte, come aveva svelato un'inchiesta del Parlamento Europeo dedicata al trasporto degli animali.

«Nel corso dei controlli troviamo mezzi sporchi, non disinfestati, e soprattutto animali sottoposti a un fortissimo stress – aveva confidato Romiti – In un caso particolare, la mancanza di divisori fra gli equidi trasportati aveva accresciuto l'aggressività degli animali tanto che un cavallo aveva strappato con un morso l'occhio del suo vicino. Sarebbe bastato un semplice divisorio per evitare un attacco simile».

Anche i veterinari in supporto della Polizia di Stato hanno rivelato un altissimo grado di stress e affaticamento fra gli animali trasportati nella provincia di Gorizia.

L’attività di Polizia ha evidenziato, inoltre, altre irregolarità riguardanti la sicurezza dei veicoli stessi. Gli agenti hanno infatti scoperto pneumatici usurati oltre il limite di legge, luci inefficienti e il mancato uso delle cinture di sicurezza.

Giornalista per formazione e attivista per indole. Lavoro da sempre nella comunicazione digitale con incursioni nel mondo della carta stampata, dove mi sono occupata regolarmente di salute ambientale e innovazione. Leggo molto, possibilmente all’aria aperta, e appena posso mi cimento in percorsi di trekking nella natura. Nella filosofia di Kodami ho ritrovato i miei valori e un approccio consapevole ma agile ai problemi del mondo.
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