Intervista a Francesca Menna
Assessore alle Pari Opportunità con delega alla Tutela degli animali del comune di Napoli

A distanza di un mese dall'inaugurazione della Collina di Argo, il primo canile comunale della città di Napoli, è arrivata anche la prima adozione. Si tratta di Tony, che si spera sia solamente il primo di una lunga serie, anche perché nella nuova struttura partenopea ci sono già tanti altri cani pronti per essere adottati. La Collina di Argo punta a diventare non solo un centro di accoglienza, ma un vero e proprio punto di riferimento sia per gli animali che per i cittadini. L'annuncio dell'adozione è arrivato direttamente dalla pagina Facebook attraverso le parole di Francesca Menna, assessore alle Pari Opportunità con delega alla Tutela degli animali.

Dopo avervi accompagnati alla presentazione del centro, Kodami ha intervistato Francesca Menna per raccontarvi la storia di questa prima importante adozione.

Qual è stata la storia di Tony?

Tony proveniva da uno dei tanti canili con cui abbiamo instaurato una convenzione. È stato recuperato in strada e come spesso accade per i cani con storie simili aveva qualche problema comportamentale e di socializzazione ma voglio subito precisare che gli ospiti della Collina di Argo però sono tutti soggetti ad alto indice di adottabilità. Grazie all'aiuto volontario del nostro veterinario comportamentalista vengono infatti effettuate diagnosi precise per permettere l'adozione attraverso percorsi mirati e personalizzati. Tony, che ha proprio la faccia da "scugnizzo", aveva poca esperienza sia con altri cani che con le persone. Per lui abbiamo ideato un percorso educativo che è durato un mese e che è riuscito a restituirgli equilibrio e concentrazione. Ha potuto socializzare, esplorare e affrontare gradualmente e con serenità tutte le novità e gli stimoli necessari secondo l'etogramma del cane. Una volta completato questo percorso abbiamo messo l'annuncio sul sito.

Poi cosa è successo?

Dopo l'annuncio sono arrivate numerose richieste per lui, ma una in particolare sembrava la più adatta: quella di una coppia di adulti, dove il marito sembrava particolarmente motivato e colpito da Tony. La prima cosa che abbiamo fatto è stata farli incontrare, per capire se c'era reciprocità e valutare le reciproche reazioni. Poi è iniziato un percorso mirato attraverso numerosi incontri finalizzati a costruire la relazione e abbiamo  simulato le diverse situazioni che i cani vivranno in famiglia: passeggiate, interazioni con le persone e abbiamo anche ricostruito l'ambiente chiuso della casa. Prima i cani fanno esperienza da soli, interagendo con mobili, porte, interni. Poi fanno la stesse esperienza col loro referente umano. I cani hanno una certa flessibilità relazionale e una volta che si sentono al sicuro affrontano le nuove esperienze con maggiore serenità ma è importante educare e formare anche i referenti umani. La coppia è felicissima di Tony, e adesso continueremo a seguire l'evoluzione della relazione e grazie all'Asl verrà anche assicurato tutto il percorso sanitario gratuitamente.

Come proseguono gli altri progetti del centro?

Innanzitutto stiamo rafforzando le strutture per poter accogliere altri cani, soprattutto quelli di grossa taglia. Capita spesso, infatti, di trovare molti Rottweiler abbandonati e vogliamo ospitarli al meglio. Abbiamo inoltre concluso da poco un importante incontro con la direttrice del carcere di Secondigliano per continuare la convenzione con loro e l'associazione Cave Canem e proseguire il percorso iniziato con i detenuti che hanno già realizzato il murales del centro, per potergli offrire un percorso di formazione professionale nell'ambito della toelettatura.

E per quanto riguarda i servizi ai cittadini?

L'obiettivo è quello di poter offrire numerosi servizi alla cittadinanza, come per esempio una pensione con tariffe agevolate e stiamo aspettando la delibera comunale per mettere a punto il tutto. Inoltre con l'Asl abbiamo avviato anche le procedure per istituire la farmacia solidale ma in questo caso l'iter è lungo e lento, servono numerose autorizzazioni ma ci stiamo lavorando.

Per concludere, qual è la situazione degli altri cani?

Ci sono diversi cani che sono già pronti per essere adottati, come per esempio una coppia che è arrivata insieme e ha continuato a vivere insieme. Si sono sempre aiutati l'un l'altro e abbiamo trovato un possibile referente che vorrebbe adottarli entrambi. Il percorso di conoscenza e compatibilità è appena iniziato ma siamo fiduciosi. Insieme ai volontari e alle associazioni stiamo lavorando intensamente per far aumentare le adozioni e dare maggiore visibilità agli annunci. Stiamo dando il massimo ma serve l'aiuto di tutti.