Chi sta uccidendo le tartarughe del parco Calimera di Roma? È la domanda che da qualche giorno rimbalza tra i residenti della zona di Torre Angela, tra i frequentatori dell’area verde e anche sulle bacheche social dei gruppi di quartiere e delle associazioni, dopo il ritrovamento di alcune tartarughe d’acqua dolce barbaramente uccise.

L’allarme è stato condiviso dall’associazione Earth, che ha spiegato che le tartarughe uccise sono esemplari di Trachemys, «una specie di cui è oggi vietata la vendita e la detenzione irregolare ma che è stata venduta liberamente per decenni anche ai mercatini ed alle fiere».

Le Trachemys – che più che tartarughe sarebbe più corretto definire “testuggini” – sono diffuse da diversi anni in Italia come animali da compagnia, e a causa dei numerosi abbandoni si sono riprodottenaturalizzate diventando una delle 100 specie più invasive del mondo e causando problemi agli ecosistemi locali. La raccomandazione è quella di non liberarle mai in natura ma, nel caso non fosse più possibile tenerle in casa, di contattare un rifugio o un centro di recupero, anche per evitare che possano cadere vittima di persone che vi si accaniscono contro.

Spesso vendute piccolissime, quando le loro dimensioni non superano i pochi centimetri, con la crescita vengono infatti puntualmente abbandonate in stagni e laghetti di parchi come il Calimera, che si trova nel quadrante Est della Capitale: proprio qui sono stati trovati i cadaveri di alcuni esemplari con il carapace distrutto, forse con un coltello o un martello.

L’opera di un sadico, come sottolineano i residenti sotto choc e i referenti delle associazioni: «Queste tartarughe sono il simbolo del disprezzo e del disinteresse con cui trattiamo gli animali – ha sottolineato Valentina Coppola, presidente di Earth – Comprate per pochi soldi, vittime di abbandoni sconsiderati e alla fine oggetto di sfogo per giochi sadici di qualche pericoloso deviato».

Distruggere il carapace di una tartaruga, soprattutto di una tartaruga acquatica, significa condannare l’animale a morte certa. Gli esemplari uccisi e torturati sono stati trovati nel parco Calimera e anche in quello di Tor Tre Teste, e il sospetto è che dietro ci sia la stessa mano. L’appello dell’associazione Earth è rivolto a chiunque possa avere informazioni sull’autore del gesto, affinché si faccia avanti per fornire elementi utili a rintracciare i responsabili: «Chi sa parli».