«Numerose specie animali e vegetali si estingueranno a causa dei cambiamenti climatici, destinati a diventare un driver diretto di perdita di biodiversità sempre più critico»: è questo il bilancio emerso dal IV Forum nazionale di Legambiente "La bioeconomia delle foreste: conservare, ricostruire, rigenerare". Nel corso dell'evento promosso a Roma dall'associazione è stato più volte sottolineato il ruolo dell'uomo nell'innalzamento repentino delle temperature, fenomeno che contribuisce alla distruzione degli habitat.

Al Forum hanno preso parte i rappresentanti delle istituzioni come Ilaria Fontana, sottosegretario ministero della Transizione Ecologica, e Alessandra Stefani, direttore generale dell'economia montana e delle foreste Mipaaf. È proprio lo Stato a dover farsi carico della protezione e della valorizzazione di queste aree, e della loro fauna, in un'ottica a lungo termine. Ed è sempre il governo italiano a dover portare i rilievi degli attivisti sui tavoli internazionali, come è avvenuto durante la Cop26.

Il report presentato da Legambiente non lascia dubbi: «Le foreste nel mondo sono scrigno di biodiversità poiché sono tra i biomi più importanti per la protezione della ricchezza di specie e di risorse genetiche, tanto che si stima conservino al loro interno circa l’80- 90% della diversità biologica del pianeta». Una ricchezza messa in pericolo dall'espansione antropica e dai cambiamenti climatici di cui l'uomo è diretto responsabile.

Gli ecosistemi forestali sono la «infrastruttura verde italiana più importante» e rappresentano una componente fondamentale del capitale naturale nazionale, anche in termini di conservazione delle specie autoctone. Le aree forestali coprono il 36,7% del territorio nazionale, e raccontano la storia della fauna che abita l'Italia. Per questo Legambiente ha stilato un decalogo con le dieci proposte per conservare, ricostruire rigenerare le foreste d’Italia.

Le proposte di Legambiente

1. Mantenere gli ecosistemi sani e le foreste resilienti per frenare gli effetti del climate change

2. Incrementare il territorio protetto e creare la rete nazionale delle foreste primarie e vetuste

3. Realizzare un sistema di monitoraggio, ricerca e conoscenza degli ecosistemi forestali

4. Prevenire i rischi naturali e ridurre le minacce per le foreste

5. Creare foreste urbane per rigenerare le città e combattere la crisi climatica

6. Garantire la diffusione della pianificazione e della certificazione forestale

7. Realizzare il Cluster del Legno nazionale per sostenere il Made in Italy e le filiere locali

8. Aumentare l’uso del legno nei processi produttivi e l’uso a cascata ai fini energetici

9. Sostenere la bioeconomia circolare e finanziare la biodiversità e le infrastrutture verdi

10. Contrastare il commercio illegale del legno e dei prodotti di origine forestale