Lo hanno ucciso legandogli al collo alcuni pesi da palestra per poi gettarlo nel fiume Volturno. E’ questa la fine orribile che hanno fatto fare a un cane a Capua, in Provincia di Caserta. Il ritrovamento è avvenuto domenica mattina, quando alcuni passanti vicino a uno dei pilastri del ponte romano si sono resi conto della presenza del corpo dell'animale.

A intervenire sul posto è stata una squadra dei Vigili del fuoco del comando provinciale di Caserta composta dagli esperti Saf, specializzati nei soccorsi nelle grotte, nelle montagne e nei fiumi. I soccorritori hanno installato un paranco che ha permesso loro di calarsi giù con un gommone e recuperare il cane ormai morto. Una volta lì si sono resi conto che era stato ucciso buttandolo dall'alto con questi pesi, in modo che sarebbe affondato e comunque non si sarebbe potuto più muovere.

Per il consigliere della Regione Campania Francesco Emilio Borrelli (Europa Verde) si è trattato di «un atto vile e criminale, un gesto aberrante. I vigili del fuoco sono intervenuti dopo le segnalazioni dei cittadini, ma ormai era troppo tardi, il povero animale era senza vita. Come si può solo immaginare tale crudeltà? Siano immediatamente individuati i responsabili e puniti duramente». Per domenica prossima, 23 maggio, è stata organizzata una iniziativa per chiedere giustizia e l'inasprimento delle pene per il maltrattamento di animali.

Maltrattamento animale, una storia umana