Lo avevano trovato che vagava spaventato vicino a una strada trafficata di Barnstable, in Massachusset, e senza neanche pensarci lo avevano preso decisi ad adottarlo. Ma quell’animale, che tanto sembrava un cucciolo di cane, era in realtà un piccolo di coyote orientale.

E così la famiglia, anziché andare a comprare guinzaglio, cuccia e giochi, ha dovuto invece rassegnarsi ad avvertire il Cape Wildlife Center per segnalare quanto capitato loro.

Un operatore del centro faunistico ha poi raccontato che il cucciolo si sta «riprendendo», che sta bene e che presto avrà un compagno di giochi: «Un fratello adottivo è, infatti, appena arrivato dalla Wildlife Clinic di Rhode Island e sarà presto presentato» al piccolo.

In questo modo, «una volta che entrambi i cuccioli riceveranno le vaccinazioni, potranno essere allevati insieme e avere la possibilità di crescere nella grande area all'aperto che avranno a disposizione e di apprendere i comportamenti naturali a loro consoni», conclude l’esperto.

Aggiungendo che, fortunatamente, questo caso ha avuto un lieto fine «ma sarebbe potuto facilmente andare diversamente». Infatti i coyote sono considerati una specie vettore della rabbia e quindi «se i componenti della famiglia fossero stati morsi, graffiati o avessero avuto contatti prolungati, il cucciolo sarebbe stato soppresso».

Il Coyote (Canis latrans) appartiene alla specie di canidi del genere Canis, originaria del Nord America. Ha delle dimensioni più piccole del lupo grigio, che è suo parente stretto, così come del lupo orientale (C. lycaon) e del lupo rosso (C. rufus), anche loro strettamente imparentati.

Il coyote è elencato come Least Concern, (minima preoccupazione) dall'Unione interazione per la conservazione delle natura, perché è un animale presente in abbondanza in tutto il Nord America e più a sud, in Messico e America Centrale. La specie è in grado di adattarsi e prosperare in ambienti modificati dall'uomo e si sta espandendo nelle aree urbane degli Stati Uniti orientali e del Canada.

Tra i grandi carnivori del Nord America, il coyote è probabilmente quello che porta più malattie e parassiti, probabilmente a causa della sua ampia distribuzione e dieta variata. Le malattie virali note per infettare i coyote includono la rabbia, il cimurro, l’epatite infettiva canina, quattro ceppi di encefalite e la papillomatosi orale florida.

L'Italia è indenne da rabbia dal 1997, con il riconoscimento ufficiale, ma nell'ottobre 2008 è ricomparsa a causa della trasmissione da parte di animali selvatici, in alcuni comuni del Friuli Venezia Giulia. È sempre, comunque, consigliato vaccinare i cani, soprattutto nei paesi dove la malattia è ancora presente, secondo le linee guida dettate dalla WSAVA (The World Small Animal Veterinary Association).