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24 Ottobre 2023
9:00

Cosa accade davvero ai cuccioli sfruttati per il Puppy Yoga

Il Puppy Yoga è una pratica sempre più popolare soprattutto grazie ai social media. Ma questa attività all'apparenza tenera e rilassante, cela un lato oscuro di sfruttamento per i piccoli cuccioli coinvolti.

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Membro del comitato scientifico di Kodami
puppy yoga

Il Puppy Yoga, sta diventando una tendenza in rapida crescita, soprattutto all'estero. A luglio, un'investigazione televisiva ha però rivelato il lato oscuro di questa popolare tendenza sui social, seminando seri dubbi sull’eticità della sua pratica e sulle condizioni in cui alcuni centri mantengono gli animali.

Cos'è il Puppy Yoga

L'industria del Puppy Yoga (yoga con i cuccioli) è esplosa negli ultimi anni ed è in piena espansione in Inghilterra, Canada e Stati Uniti, grazie soprattutto alla popolarità che ha avuto sui social media. I social ci offrono ogni giorno nuovi video e foto di persone che praticano questa attività che, ovviamente, è diventata particolarmente di moda anche tra gli influencer.

Il Puppy Yoga si propone come obiettivo “la socializzazione per i cuccioli e la felicità per le persone” e viene pubblicizzata come apportatrice di grandi benefici per alleviare lo stress. Nelle classi, appaiono adorabili cuccioli (tutti di razza) che vagano da tappetino in tappetino e a volte sono incorporati in posture yoga.

Mentre da un lato non abbiamo dubbi che lo yoga apporti numerosi benefici e che anche i cuccioli e i cani in generale lo facciano, è importante preoccuparsi rispetto al trattamento che questi animali ricevono, oltre alla loro tracciabilità (da dove arrivano e dove finiranno quando non saranno più cuccioli e quindi non più adatti alla pratica).

La verità sui cuccioli sfruttati nel Puppy Yoga

A prima vista, le sessioni di yoga con i cuccioli forniscono un seducente mix di teneri animali in un ambiente rilassante, creando immagini perfette per la condivisione sui social media.

Un’indagine condotta in Inghilterra a luglio ci ha già aperto gli occhi su questa pratica, offrendoci uno sguardo in una realtà ben diversa da quella filtrata dai social.

Ma approfondiamo i lati oscuri di questa pratica e perché potrebbe non essere benefica per i cuccioli.

  • I cuccioli utilizzati sono molto giovani, di poche settimane d’età, fase in cui dovrebbero ancora stare con le loro madri e i loro fratelli. Nell’ambito dell’etologia sappiamo ormai chiaramente che in questo periodo la precoce separazione da madre e fratelli e la deprivazione di stimoli, arreca negli adolescenti e negli adulti tutta una serie di problemi emotivi e comportamentali.
  • Una caratteristica che risalta immediatamente all’occhio è la tipologia di cani utilizzati: tutti rigorosamente di razza. Ma da dove provengono questi cuccioli? Ci può essere una relazione tra il continuo rifornimento di cuccioli di razza per questa pratica e le Puppy Mills? Quale sarà il loro destino una volta cresciuti, e una volta superata l’età “coccolosa”? Ai temi di benessere animale si somma quindi l’importantissima questione della tracciabilità animale.
  • L'uso di cuccioli in queste sessioni può essere di per sé stressante per gli animali. I cuccioli sono tenuti in stanze chiuse, senza accesso a cibo, acqua e riposo in attesa dell'arrivo dei e delle clienti. Così le fasi alternate di deprivazione e iperstimolazione dovuto all’ambiente movimentato e da persone sconosciute possono influire negativamente sul loro benessere.
  • In alcune circostanze i cuccioli sono utilizzati semplicemente a fini di lucro (e non per favorirne le adozioni, come spesso dichiarato) riducendo gli animali a una semplice attrazione per i clienti. Questo può sollevare preoccupazioni etiche riguardo all'uso degli animali per scopi commerciali.
  • Nelle sessioni di puppy yoga in cui i cuccioli sono disponibili per l'adozione si possono generare casi di adozioni impulsive. I corsisti e potenziali adottanti, potrebbero essere mossi dalla tenerezza passeggera o da una moda temporanea e non dal desiderio di fare un’adozione consapevole.
  • Anche la salute, l’igiene e l’adeguatezza delle profilassi vaccinali degli animali potrebbero essere intaccate.

Queste riflessioni e le evidenze riportate dall’inchiesta di luglio, aprono senza dubbio un vaso di Pandora tanto da mettere in dubbio questa nuova e assurda forma di sfruttamento animale per lo sfoggio e il divertimento umano.

In generale, per chi fosse interessato a partecipare a sessioni di questo tipo, è importantissimo considerare questi aspetti ed è necessario fare una previa ricerca approfondita sull'organizzazione che le offre per assicurarsi che rispettino gli standard etici e di benessere animale.

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Laura Arena
Veterinaria esperta in benessere animale
Sono un medico veterinario esperto in comportamento animale, mi occupo principalmente di gestione del randagismo e delle colonie feline, benessere animale e maltrattamento animale con approccio forense. Attualmente lavoro in Italia, Spagna e Serbia.
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