31 Luglio 2023
17:59

Protesta contro la caccia con arco e frecce in Liguria: mailbombing alla Regione e petizione online

Attivisti e privati cittadini hanno inviato decine di mail all’indirizzo istituzionale della Regione per manifestare il loro dissenso contro la norma che consente la caccia con arco e frecce: «fino a che punto di barbarie vogliamo tornare indietro nel tempo?».

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Dalle parole ai fatti. La decisone della giunta regionale ligure di consentire la caccia anche con arco e frecce ha scatenato qualche giorno fa la reazione degli animalisti che, in un primo momento, erano intervenuti manifestando tutto il loro dissenso per la norma che, tra l’altro, estendeva la caccia anche al cervo e al muflone. Emblematiche le parole di GAIA Animali & Ambiente e Animalisti Genovesi che hanno definito l’iniziativa «una barbarie legalizzata».

A pochi giorni dai primi vagiti di protesta, l’azione degli oppositori è entrata nel vivo e, nel giro di poche ore, sono state inviate decine di mail all’indirizzo di Regione Liguria. Un vero e proprio "mailbombing" da parte di associazioni e privati cittadini che hanno voluto diffondere un unico chiaro messaggio.

«Non esiste un concetto universale di ciò che è etico e ciò che non lo è, dipendendo questa valutazione da tempi, luoghi, culture e persone diverse – si legge nel testo della mail – certamente l’uomo preistorico avrebbe trovato bizzarre e incomprensibili queste discussioni. Non siamo più però nella preistoria e almeno qualche base etica comune dovrebbe sussistere, la prima essendo che non si dovrebbe infliggere a nessuno sofferenza non necessaria. La delibera approvata non rispetta questa base: i cacciatori con l’arco non sono tutti campioni olimpici (e del resto anche i tiratori olimpici non fanno sempre centro perfetto, altrimenti non esisterebbero le competizioni) ed è fin troppo facile ipotizzare situazioni con animali trafitti da una freccia che vagano e agonizzano anche per giorni. C’è un motivo ed è la maggiore efficacia e precisione, per cui i moderni fucili hanno sostituito gli archibugi, gli archibugi hanno sostituito le spade e le frecce, e le spade e le frecce hanno sostituito le clave – concludono – fino a che punto di barbarie vogliamo tornare indietro nel tempo?».

Nelle stesse ore in cui l’indirizzo di Regione Liguria veniva tempestato dalle mail, su change.org ha preso il via la raccolta di firme online con il fine di provare a fermare l’iter della norma regionale. L’obiettivo fissato è quello delle 5.000 firme e, nel giro di poche ore, è già stata ampiamente superata quota 3.000.

«Tale petizione dovrebbe interessare tutte le persone, perché è aberrante nel 2023 sottoporre degli animali a delle atroci sofferenze e mettere in pericolo anche persone che passeggiano nei boschi – scrivono i promotori della petizione – il 27 luglio 2023 è stata approvata tale scellerata proposta. Intervenendo subito, forse si può fermare questa gratuita mattanza».

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Pietro Zampedroni
Giornalista
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