26 Settembre 2023
17:25

Pene più severe per chi uccide gli orsi marsicani: la proposta arriva in Parlamento

Un emendamento in discussione in Parlamento vuole inasprire le pene per chi uccide gli orsi bruni marsicani, la sottospecie più rara al mondo. Il proponente, Nazario Pagano, spiega a Kodami il «valore simbolico» di questo provvedimento che ha già incassato supporto trasversale a (quasi) tutte le forze politiche.

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orso marsicano

Inasprire le pene per chi uccide gli orsi bruni marsicani, la sottospecie più rara al mondo presente solo nella zona dell'Appennino centrale italiano. È la proposta che ha già incassato il via libera trasversale da parte dei componenti della I Commissione alla Camera e che ora si prepara ad affrontare i prossimi step fino all'approvazione definitiva.

L'inasprimento delle pene è contenuto in un emendamento al Decreto incendi boschivi e prevede di aumentare le pene da 6 mesi a 2 anni di reclusione e l'ammenda pecuniaria da 4mila a 10 mila euro per chiunque uccida o catturi un orso marsicano. «Io sono abruzzese, quindi ho particolarmente a cuore la salvaguardia di questa sottospecie presente solo nell'Italia centrale», spiega a Kodami il proponente Nazario Pagano, deputato di Forza Italia e presidente della I Commissione Affari Costituzionali.

La proposta arriva in un momento molto delicato, a poche settimane dall'uccisione di Amarena, orsa simbolo del Parco d'Abruzzo, come conferma Pagano: «L'intenzione dietro all'inasprimento delle pene sia detentive che pecuniarie è legata agli ultimi episodi come quello che ha coinvolto Amarena. La sua morte ha colpito profondamente gran parte della comunità abruzzese. Speriamo che quest'azione possa servire a ridare speranza e a non fare estinguere questi orsi presenti solo in Italia».

Ma uno strumento come questo può servire davvero a cambiare le sorti di una sottospecie straordinariamente rara ormai ridotta a circa 60 individui? «Il discorso è molto più articolato – risponde il deputato abruzzese – Al di là delle pene, il valore dell'emendamento è simbolico: tutti i gruppi parlamentari hanno votato a favore dell'emendamento, ad esclusione della Lega che si è astenuta. È importante mostrare che da parte del Parlamento c'è attenzione a questo tema».

Amarena era l'orsa marsicana più prolifica, e la sua perdita ha gettato nello sconforto gli esperti che si occupano da decenni della conservazione degli orsi. Tra questi c'è certamente la squadra del Parco nazionale d'Abruzzo, il cui direttore Luciano Sammarone aveva detto a Kodami: «Allo stato attuale della popolazione, servono almeno 7 anni per avere un'altra femmina prolifica come Amarena, un'infinità di tempo per i marsicani».

Nei suoi quasi dieci anni d'età, Amarena aveva portato al secondo anno di vita due cucciolate, la prima composta da ben quattro piccoli, una vera rarità; mentre la seconda cucciolata era composta da due orsetti la cui sorte, ora che la madre è morta, sta tenendo l'Italia col fiato sospeso.

«Gli orsi marsicani, più piccoli di stazza rispetto agli orsi euroasiatici presenti al Nord, non hanno mai attaccato l'uomo e non hanno un atteggiamento aggressivo», ricorda Pagano.

Giornalista per formazione e attivista per indole. Lavoro da sempre nella comunicazione digitale con incursioni nel mondo della carta stampata, dove mi sono occupata regolarmente di salute ambientale e innovazione. Leggo molto, possibilmente all’aria aperta, e appena posso mi cimento in percorsi di trekking nella natura. Nella filosofia di Kodami ho ritrovato i miei valori e un approccio consapevole ma agile ai problemi del mondo.
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