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13 Marzo 2024
12:02

Pasqualina, la tartaruga caretta caretta impigliata in un sacchetto di nylon: salvata dal Cres del Sinis

Pasqualina, la caretta caretta che ieri è stata trovata impigliata in un sacchetto di nylon sulle coste di Arbus in Sardegna, è salva. È stata prima soccorsa da un passante e poi presa in cura dal Cres del Sinis.

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Pasqualina sta bene: è una tartaruga Caretta caretta ritrovata ieri sulle cose di Arbus in Sardegna. L'esemplare è stato recuperato sugli scogli, impigliato in un sacco di nylon. Il salvataggio è stato effettuato dal centro di recupero delle tartarughe marine e dei cetacei del Sinis ( Cres).

La tartaruga aveva le pinne bloccate: per questo non riusciva a nuotare liberamente e le correnti l'hanno trasportata fino alla costa, dove è rimasta intrappolata e per fortuna è stata avvistata e portata in salvo: il rischio che il nylon potesse tranciarle le pinne.

Il primo soccorso è avvenuto grazie ad un ragazzo che si trovava nelle vicinanze delle scogliera: avendo visto la tartaruga in evidente difficoltà, l'ha liberata ed ha chiamato il Corpo Forestale.

Affidata in un secondo momento ai volontari del Cres, Andrea de Lucia e Andrea Camedda, la Caretta caretta è stata portata alla clinica veterinaria Due Mari e dopo le visite sarà curata dagli esperti del Centro.

La vicenda è andata nel miglior dei modi, tuttavia pone in luce il più ampio problema dell‘inquinamento ambientale. Plastiche e microplastiche sono la causa principale della morte di molte specie marine e della contaminazione degli ecosistemi marini, perché è un materiale che persiste nel tempo a causa della lenta degradazione.

L'ingestione involontaria di rifiuti di plastica causa dalle ostruzioni intestinali e danni permanenti agli organi interni fino alla morte. In generale, l’intrappolamento e il soffocamento dovuto ai più svariati materiali plastici, dalle più svariate forme, causano un’elevatissima mortalità.

La plastica può inoltre danneggiare o distruggere gli habitat fondamentali per la biodiversità marina come le barriere coralline, portando alla perdita di animali e all'alterazione degli equilibri naturali.

Da anni alcune organizzazioni si battono per far accendere nelle coscienze delle persone il senso di responsabilità verso l'ambiente. Vengono chiesti anche alla politica interventi mirati per ridurre consumi di rifiuti tossici e soprattutto strategie che possano contenere la diffusione di questi materiali, come la gestione dei rifiuti con una raccolta differenziata più mirata.

In Italia, però, sembra non esserci una volontà concreta al cambiamento. Già con la legge di Bilancio 2022 c'è stata una posticipazione della tassa sulla plastica (Plastic tax). Cosa che si è ripetuta con la Legge di Bilancio 2023. La Plastic tax, nasce come prescrizione della direttiva europea SUP ("Single Use Plastic") e ha come obiettivo la riduzione di specifici prodotti di plastica monouso (tra i quali posate, piatti, cannucce, agitatori per bevande, bastoncini di cotone ) per tutelare l’ambiente e preservare la salute umana.

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