Arriverà entro un anno, in Italia, uno specifico divieto all’importazione, alla conservazione e al commercio di fauna selvatica ed esotica, per ridurre il rischio di focolai di zoonosi: è questo il contenuto di un disegno di legge passato in via definitiva dal Senato e che porterà il Governo Draghi ad approvare alcuni decreti legislativi per adeguare le normative italiane a quelle europee.

Il Senato ha infatti dato la delega a Palazzo Chigi a recepire alcune disposizioni, tra cui anche il regolamento Ue 2016/429 legato alle malattie animali trasmissibili all'uomo. Tra le disposizioni che entreranno in vigore, tra l'altro, anche l’esplicito divieto della commercializzazione di tutti i pesci ciprinidi (come i barbi o le carpe) pescati nelle acque interne, tranne che per quelli che provengono da acque salse, salmastre e laghi.

Saranno ridefinite composizioni e funzioni del Centro nazionale di lotta ed emergenza contro le malattie animali e verrà creata una rete tra i responsabili dei servizi veterinari individuati dalle Regioni e dalle Province autonome per organizzare e razionalizzare le misure di emergenza sulla sanità animale. Sarà predisposto un piano di emergenza nazionale di eradicazione in caso di un focolaio di una malattia già nota o emergente che può comportare un grave rischio per la sanità pubblica o animale.

Trionfa la Lav, la Lega anti-vivisezione. «Il nostro lungo lavoro ha dato i suoi frutti – spiegano dall’associazione in un  messaggio diffuso su Facebook – Con questa legge, che accoglie le nostre proposte, si vieterà l’importazione, il possesso e il commercio di animali esotici e selvatici. Una vittoria che metterà fine alle sofferenze di decine di migliaia di animali, venduti come oggetti in fiere, negozi ed expo e costretti a sopravvivere spesso soli in condizioni lontane anni luce dal loro ambiente naturale. Questa conquista enorme è un passo avanti importante per la salute di tutti e il rispetto degli animali».