Non era da solo l'asteroide che colpì il nostro Pianeta e che fece sparire dalla faccia della Terra i dinosauri, sancendo ufficialmente il passaggio dal Cretaceo al Paleogene, circa 66 milioni di anni fa. Se da sempre abbiamo imputato dunque a un solo asteroide la scomparsa degli animali estinti più amati da adulti e bambini, è arrivato il momento di cambiare le nostre convinzioni.

Lo studio, pubblicato su Science Advances da un team composto da ricercatori della Heriot-Watt University di Edimburgo insieme della Università del Texas e dell’Arizona, è suffragato dalla scoperta di un nuovo cratere chiamato Nadir, dal nome di una vicina montagna sottomarina di origine vulcanica. Questo è situato sul fondo dell'Oceano Atlantico, davanti alle coste della Guinea, è largo 8,5 chilometri e profondo diverse centinaia di metri.

Gli esperti sostengono che l'unico modo un in cui un cratere del genere si possa essere formato è a causa dell'impatto di un oggetto del diametro di 400 metri con la superficie terrestre, provocando un terremoto di magnitudo superiore a 6,5, per intenderci simile al terremoto che scosse il Centro Italia nel 2016 e nel 2017, e uno tsunami con onde alte fino a 900 metri.

La scoperta è avvenuta in modo del tutto casuale: mentre gli scienziati scandagliavano il fondale marino hanno rilevato l'enorme corpo roccioso che presumibilmente sarebbe datato intorno alla stessa era geologica dell'asteroide di Chicxulub. Il metodo di indagine utilizzato è staro quello della sismica a riflessione, una sorta di ecografia applicata agli strati geologici che consiste nell'invio di onde di pressione attraverso l'oceano e il suo fondale e poi nel rilevamento dell’energia che viene riflessa. Notata la somiglianza di età geologica fra i due asteroidi agli scienziati è venuta in mente un'ipotesi: e se i due corpi celesti fossero caduti contemporaneamente sulla Terra?

Il famoso asteroide di Chicxulub è sepolto nella penisola dello Yucatán, in Messico, e recenti ricerche suggeriscono che il suo impatto sulla Terra sia avvenuto proprio 65,95 milioni di anni fa, che avesse un diametro tra i 10 e i 14 chilometri e che liberò un'energia stimata approssimativamente di 2.390.000.000 megatoni, circa 47.800.000 volte più potente dell'ordigno termonucleare più distruttivo mai costruito dall'uomo: la bomba Zar.

Sebbene più piccolo dell'asteroide di Chicxulub, dunque, l'asteroide di Nadir potrebbe aver contribuito a uno degli eventi più drammatici della storia della Terra: l'estinzione di massa del Cretaceo, l'incredibile riduzione nel numero delle specie viventi ritenuta una delle maggiori estinzioni faunistiche che portò alla scomparsa di circa l'80% delle specie marine e continentali esistenti, compresi i dinosauri.

Prima di riscrivere i libri di storia, però, occorre attendere ulteriori analisi. Il team, infatti, ha già chiesto l'autorizzazione per perforare il fondale marino e prelevare dei campioni del cratere, in modo da valutarne l'età e verificare l'eventuale presenza di minerali che potrebbero essersi formati in condizioni di pressione estreme durante l'impatto.

Solo grazie a queste informazioni sarà possibile capire se il corpo che ha determinato la collisione fosse un pezzo distaccatosi dall'asteroide di Chicxulub oppure un altro esemplare proveniente, ad esempio, da una pioggia di asteroidi che potrebbe aver colpito la Terra e altri pianeti interni al Sistema solare nello stesso periodo.