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6 Aprile 2023
16:23

Non ce l’ha fatta il cane contagiato dall’aviaria: primo caso su un animale domestico in Canada

Secondo quanto ricostruito dall’Agenzia di Sanità Pubblica, l’animale dopo pochi giorni dal morso a un’anatra selvatica, è morto. L’autopsia eseguita sul corpo ha mostrato un coinvolgimento del sistema respiratorio, hanno riferito gli specialisti, precisando che ulteriori test sono in corso.

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Ancora una segnalazione di mammiferi contagiati dall’influenza aviaria: arriva dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, in Canada, dove le autorità sanitarie locali hanno individuato il virus in un cane della città di Oshawa a Sud del lago Ontario, morto pochi giorni dopo aver morsicato un’anatra selvatica.

Secondo quanto riferito dalla CFIA, la Canadian Food Inspection Agency, l’Agenzia di Sanità Pubblica, i risultati dell’autopsia eseguita sul corpo dell'animale hanno mostrato un coinvolgimento del sistema respiratorio. Ma, hanno precisato gli specialisti, ulteriori test sono in corso.

I medici hanno anche rassicurato i cittadini preoccupati di una nuova possibile pandemia, sul fatto che il numero di casi di influenza aviaria H5N1 in specie non aviarie, come cani e gatti, documentati dalla letteratura scientifica è molto basso e che è ancora minore, sulla base delle attuali prove in Canada, il rischio che un essere umano contragga l'influenza aviaria da un animale domestico.

Chiaramente, accertato questo, rimangono le raccomandazioni che non vanno prese alla leggera. E così le persone che vivono con animali domestici sono state incoraggiate dai medici a prendere le opportune precauzioni per proteggere gli animali e loro stessi, evitando pertanto di nutrirli con carne cruda di selvaggina o pollame e impedendo loro di giocare o mangiare uccelli morti.

Non si tratta, come sappiamo, del primo episodio di aviaria riscontrato nei mammiferi in Canada. La notizia, infatti, arriva dopo che diverse regioni dell'Ontario meridionale hanno segnalato casi confermati o presunti di influenza aviaria nelle ultime settimane in puzzole o moffette.

Ed è proprio per questo che la Public Health Canada, in collaborazione con la Canadian Food Inspection Agency (Cfia) sta mantenendo alta l'attenzione sul fenomeno monitorandolo con grande attenzione. A marzo, per esempio, lo zoo di Toronto ha chiuso le sue voliere come misura precauzionale dopo che il patogeno è stato rilevato in un allevamento di pollame commerciale dell'Ontario meridionale.

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Simona Sirianni
Giornalista
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