1 Febbraio 2021
13:30

Milano, recuperato pitone in città. Ma non è un caso raro

Un pitone reale è stato recuperato a Milano, in zona Famagosta, dai soccorritori dell'ENPA. Il rettile, tra le specie allevate più comuni, potrebbe essere fuggito dalla cattività o abbandonato e si spera di riuscire a ritrovare il proprietario.

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Un pitone reale è stato recuperato a Milano in via La Spezia, zona Famagosta, dai soccorritori dell'ENPA. Il serpente è stato segnalato in pieno giorno da una passante che ha telefonato al pronto intervento dell'associazione per segnalarne l'avvistamento. L'animale, essendo abituato a tutt'altro clima, rischiava di non sopravvivere alla basse temperature ed è stato prontamente recuperato e trasferito alla clinica veterinaria ENPA per il primo soccorso.

Purtroppo capita molto spesso che serpenti come questi vengano abbandonati o che scappino dai loro terrari. Era già successo a Catania lo scorso dicembre, quando un esemplare è saltato fuori da un tombino, e l'estate scorsa a Baveno, in Piemonte, e a Venezia. Pur essendo tutelati dalla Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (CITES) questi rettili sono molto comuni in cattività, e l'Italia li ha inclusi nella lista degli animali non pericolosi e con possibilità di allevamento domestico autorizzato.

Il pitone reale e l'uomo

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Il pitone soccorso alla clinica ENPA

Originario dell'Africa occidentale, il pitone reale (Python regius) è un serpente non velenoso dal carattere piuttosto mansueto, che non richiede grossi impegni per essere allevato. Per queste caratteristiche è diventato uno dei rettili più diffusi in cattività tra gli allevatori e gli appassionati che, attraverso la selezione, sono riusciti a creare migliaia di colorazioni e morfotipi differenti.

Questi serpenti possono essere molto longevi, e vivere fino a 30 anni. Sono ovipari, e la femmina depone in media 6/7 uova che protegge e riscalda col corpo per circa 60 giorni. In natura si nutre soprattutto di piccoli mammiferi, che scova e cattura di notte grazie alla sua capacità di percepire il calore corporeo, abilità comune a molti serpenti.

La speranza, adesso, è quella di riuscire a ritrovare il proprietario e che non si tratti dell'ennesimo caso di abbandono dovuto alla leggerezza e alla scarsa consapevolezza di chi acquista un animale per moda e non sa o non vuole poi prendersene cura.

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Salvatore Ferraro
Redattore
Naturalista e ornitologo di formazione, sin da bambino, prima ancora di imparare a leggere e scrivere, il mio più grande sogno è sempre stato quello di conoscere tutto sugli animali e il loro comportamento. Col tempo mi sono specializzato nello studio degli uccelli sul campo e, parallelamente, nell'educazione ambientale. Alla base del mio interesse per le scienze naturali, oltre a una profonda e sincera vocazione, c'è la voglia di mettere a disposizione quello che ho imparato, provando a comunicare e a trasmettere i valori in cui credo e per i quali combatto ogni giorno: la conservazione della natura e la salvaguardia del nostro Pianeta e di chiunque vi abiti.
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