Animali in difficoltà nelle fattorie italiane a causa degli allagamenti. Soprattutto al Sud sono stati diversi gli interventi portati avanti dai Vigili del Fuoco per salvarli. A Lecce, le squadre dei distaccamenti dei pompieri di Tricase e di Maglie, nel Sud Salento, sono stati coinvolti direttamente nel salvataggio di alcuni ovini che erano rimasti nei recinti allagati.

Il nubifragio in Puglia ha colpito principalmente i Comuni di Uggiano La Chiesa e Otranto. Diversi sono stati i disagi che hanno colpito anche i cittadini. Molti automobilisti si sono trovati a guidare in strade che si sono trasformati in fiumi di acqua e fango.

Anche in Sardegna molti gli animali morti. Coldiretti qui ha chiesto la dichiarazione dello «stato di calamità naturale». Il presidente regionale dell’associazione di categoria, Battista Cualbu, propone «immediati ristori» alle aziende «che hanno effettivamente subito danni». Il cambiamento climatico ha dato un duro colpo ai campi: sempre più nubifragi rendono ingestibile il territorio. «Oltre ai centri abitati – spiega Coldiretti – a pagare il prezzo più alto è ancora una volta l'agricoltura a causa di un clima sempre più tropicale. Nel giro di pochi giorni si è passati da un prolungato periodo di siccità, a una serie di bombe d'acqua che hanno fatto registrare in alcune zone del sud Sardegna un quarto delle medie annuali di pioggia».

In Sicilia, invece, sono stati più di trenta gli interventi dei pompieri in provincia di Caltanissetta. A Resuttano hanno salvato 28 mucche per l’esondazione del fiume Salso: gli animali erano al pascolo quando si sono trovati nel bel mezzo di un allagamento. Grazie anche al sostegno dell'allevatore i vigili del fuoco nisseni sono stati in grado di aiutare tutti i bovini. E, per loro, quel brutto tempo resterà solo un ricordo.

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