Sappiamo che Procida sarà isola Covid free, che sarà l’isola scelta come prossima Capitale italiana della Cultura nel 2022, ma che fosse l’isola dei gatti e che di un gatto avesse proprio la conformazione, probabilmente non molti ne eravamo a conoscenza. E invece è esattamente così.

A farlo notare ci ha pensato l’astronauta giapponese Soichi Noguchi che ha immortalato la splendida Procida dall’alto con una foto scattata dalla Stazione Spaziale Internazionale e che poi ha condiviso l’immagine attraverso Twitter con il post: «La mia isola a forma di “gatto” preferita, Procida, una delle bellissime isole Flegree, vicino Napoli». Un’altro scatto che si va ad aggiungere alle tante bellezze campane che, o dallo Spazio o dalla Terra, vengono costantemente immortalate. Indimenticabile quella del Vesuvio scattata dall’astronauta italiano Luca Parmitano.

Procida l’isola dei gatti, ma non è sempre stato così

Forse non tutti sapranno che se Procida è conosciuta anche come l’isola dei gatti e la convivenza tra umani e felini è molto serena, questo tipo di idillio non c’è sempre stato. Nel 1700 durante il regno di Carlo di Borbone, i gatti sull’isola erano assolutamente vietati per via della passione del sovrano spagnolo nei confronti della caccia e per il timore che i felini potessero mangiare i pochi fagiani sull’isola. Una regola ferrea, tanto che le punizioni per i trasgressori erano pesantissime, arrivando addirittura a frustarli e a chiuderli nelle galere. Fino a che tutta questa situazione non portò all’esasperazione dei cittadini che reagirono in maniera forte minacciando di chiedere aiuto ai pirati barbareschi se quelle norme non fossero subito state cancellate. E così fu. Ed è anche per questo che oggi i gatti sull’isola sono delle vere e proprie icone.

Di isola dei gatti ce n’è una anche in Giappone

Si chiama Aoshima, o anche appunto isola dei gatti, ed è una delle mete più desiderate da chi ama i gatti e il turismo fotografico. Si trova nella prefettura di Ehime, nella regione dello Shikoku e, oltretutto, non è l’unica. Di isole dei gatti in Giappone ce ne sono diverse, ma Aoshima è la più rinomata anche perché la popolazione di felini è talmente numerosa che supera di gran lunga gli abitanti. Sono state attuate delle strategie di controllo delle nascite, compresa quella della sterilizzazione. Ma continuano a moltiplicarsi e sono diventati la grande attrazione del luogo.